Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Con l'associazione Setteottobre in difesa di Israele Commento di Ilaria Myr con Daniele Scalise e Stefano Parisi
Testata: Bet Magazine Data: 06 febbraio 2024 Pagina: 8 Autore: Ilaria Myr Titolo: «Contro la demonizzazione di Israele, in difesa dei valori democratici»
Riprendiamo da BET Magazine-Mosaico l'intervista di Ilaria Myr a Daniele Scalise e a Stefano Parisi dal titolo "Contro la demonizzazione di Israele, in difesa dei valori democratici".
Ilaria Myr
Daniele Scalise
Stefano Parisi
Quello che è successo il 7 ottobre ci ha lasciato annichiliti, spaventati, addolorati e angosciati. Fatti talmente drammatici come nella nostra vita non avevamo mai visto. E l’antisemitismo che ne è scaturito ha raggiunto dei livelli incredibili. È dallo sgomento davanti a tutto ciò che è nata l’idea di creare un’associazione che combatta negazionismo e disinformazione, e faccia invece informazione e formazione». Il giornalista e scrittore Daniele Scalise è uno dei fondatori dell’associazione Setteottobre, nata il 5 dicembre dall’iniziativa di un gruppo di persone del mondo culturale, che hanno sentito l’obbligo morale di agire davanti alla demonizzazione di Israele, all’antisemitismo delle piazze e al negazionismo circolante sui quei tragici fatti. Gli altri fondatori sono: Stefano Parisi, che ricopre il ruolo di presidente, Anita Friedman, Luigi Mattiolo e sua moglie Stefania Stefanelli, Matteo Mungari e sua moglie Celestina, Camilla Parisi, Bruno Sed, Elena Costantino, Beppe Lanzillotta, Giovanni Galassi, Paolo Capaccioni, Andrèe Ruth Shammah, Pigi Battista, Ilaria Borletti, Roberto Spada, Gabriele Albertini e Anna Borioni. Ad oggi conta 200 aderenti, ma l’obiettivo è quello di crescere il più possibile, accogliendo persone desiderose di impegnarsi in questo compito. L’associazione è stata presentata ufficialmente il 21 gennaio a Roma e il 28 gennaio a Milano, al Teatro Franco Parenti, nell’ambito di un evento contro l’antisemitismo. L’evento di Roma era dedicato alla memoria di Elio Carmi, il designer e pubblicitario deceduto di recente che ha disegnato il logo dell’associazione. «Dopo il 7 ottobre abbiamo assistito nell’opinione pubblica, a due reazioni ripugnanti - spiega Scalise a Bet Magazine-Mosaico -: da un lato una totale indifferenza, come se non fosse successo nulla, e dall’altro un’odiosa colpevolizzazione di Israele, come se gli orrori commessi il 7 ottobre e dal 7 ottobre - ricordiamo che ci sono ancora 136 ostaggi a Gaza, non si sa in quali condizioni! – siano in qualche modo giustificabili. Soprattutto, è riemersa impetuosa una pulsione millenaria antisemita, laddove si sperava che davanti a un fatto così inequivocabile e orrendo ci sarebbe stata invece commozione ed empatia. Quello che è successo quel ‘Shabbat nero’ è un atto brutale e infame, una vera e propria aggressione nei confronti di Israele e di tutto quello che esso rappresenta, cioè i valori delle democrazie occidentali conquistati negli ultimi due secoli». Lungi dal volere proporsi come “salotto” di confronto e riflessione, Setteottobre ha obiettivi molto concreti. «Abbiamo contribuito in prima linea all’appello sul femminicidio compiuto il 7 ottobre, promosso da Andrée Shammah, Silvia Grilli, Alessandra Kusterman, Anita Friedman e Manuela Ulivi, e stiamo lavorando per capire se ci sono le condizioni per sostenere le azioni che già i famigliari delle vittime hanno avviato al Tribunale dell’Aia contro Hamas per il riconoscimento di crimini contro l’umanità da parte di Hamas - spiega Stefano Parisi a Bet Magazine-Mosaico -. Nel medio termine, attraverso il lavoro dei nostri associati, che provengono da diversi mondi professionali, vogliamo lavorare per contrastare quest’onda non solo contro Israele e gli ebrei, ma anche contro l’Occidente che è emersa dalle reazioni spaventose al 7 ottobre. Vogliamo man mano promuovere studi e ricerche, organizzare convegni e seminari, costruire osservatori, svolgere attività di informazione e contro-informazione sui media, attivare partnership con organizzazioni e istituzioni pubbliche e private italiane e internazionali, per fare conoscere i fatti storici che dai più sono ignorati, e fare sentire le voci che sono ridotte al silenzio. Faremo anche un lavoro sui libri di testo nelle scuole, coinvolgendo il Ministero dell’istruzione e le case editrici, perché ci accorgiamo che tanti libri raccontano storie non vere rispetto alle origini di Israele e quello che è successo all’inizio del secolo. E poi aiuteremo gli avvocati che già oggi danno assistenza pro bono a chi, ebrei e no, sta ricevendo attacchi sui social. Certamente parleremo anche ai giovani, per i quali svilupperemo dei prodotti mediatici divulgativi. Faremo, insomma, tutto ciò che serve per squarciare il colpevole silenzio camuffato da equidistanza purtroppo molto diffuso, perché davanti a ciò che è successo non si può tacere».
Per inviare a BET Magazine-Mosaico la propria opinione, telefonare: 02/483110225, oppure cliccare sulla e-mail sottostante