Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
L’Autorità Palestinese: abbiamo difeso Hamas davanti al mondo Articoli tradotti da MEMRI e da Times of Israel
Testata: israele.net Data: 21 dicembre 2023 Pagina: 1 Autore: Articoli da MEMRI e da Times of Israel Titolo: «L’Autorità Palestinese: “Abbiamo difeso Hamas davanti al mondo”»
Riprendiamo dal sito www.israele.net - diretto da Marco Paganoni - due articoli tradotti da MEMRI e da Times of Israel del 20.12.23, dal titolo "L’Autorità Palestinese: Abbiamo difeso Hamas davanti al mondo".
Marco Paganoni
In un’intervista dello scorso 11 dicembre trasmessa dalla tv Al-Araby (del Qatar), il primo ministro dell’Autorità Palestinese Mohammad Shtayyeh ha affermato che Hamas e Fatah costituiscono due “pilastri” del movimento nazionale palestinese, che l’Autorità Palestinese ha difeso Hamas alle Nazioni Unite quando la volevano “etichettare” come organizzazione terroristica a seguito della carneficina del 7 ottobre, e che Fatah, la fazione presieduta dal presidente dell’Autorità Palestinese Abu Mazen, è sempre disponibile a ricomporre la frattura tra Hamas e Fatah.
Qui sotto il testo tradotto in italiano di quanto detto dal Primo ministro dell'Autorità Palestinese. Per vedere il video, cliccare qui
Mohammad Shtayyeh, primo ministro dell’Autorità Palestinese: “Hamas è una delle componenti principali della scena politica palestinese. Hamas e Fatah sono due pilastri fondamentali del movimento nazionale palestinese. Sappiamo che questa è una china pericolosa. Abbiamo difeso Hamas alle Nazioni Unite, quando l’Onu voleva etichettare Hamas come un’organizzazione terroristica. Ci siamo opposti a quella risoluzione e l’abbiamo bloccata, perché sappiamo benissimo che oggi tocca a Hamas, domani al FPLP (Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ndr), il giorno dopo a Fatah. Per noi non è una novità. Anche l’Olp (Organizzazione per la Liberazione della Palestina, presieduta da Abu Mazen ndr) oggi è registrata al Congresso degli Stati Uniti come organizzazione terroristica. Perciò difendiamo la nostra impresa nazionale nel suo insieme.
Abbiamo avuto colloqui con Hamas prima del 7 ottobre, a El Alamein (Egitto), e il presidente Abu Mazen ha formato una commissione allo scopo di continuare il dialogo sull’esito degli incontri di El Alamein e dei precedenti incontri in Algeria. Sfortunatamente, gli incontri non sono stati completati, e poi ci sono state la guerra e l’aggressione contro Gaza. Tuttavia, la conclusione è che le nostre menti e i nostri cuori sono aperti, allo scopo di raggiungere una reale unità nazionale che porrà fine alla spaccatura (tra Hamas e Fatah ndr)”.
(Da: memri.org, 11.12.23)
Hussein al-Sheikh, Segretario generale del Comitato esecutivo dell’Olp (l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina presieduta da Abu Mazen), si è rimangiato le sue recenti critiche a Hamas. La settimana scorsa, al-Sheikh aveva detto alla Reuters che Hamas dovrà riconsiderare seriamente il suo approccio a seguito della guerra che ha provocato. Ma mercoledì al-Sheikh ha detto ad Al Jazeera che le sue parole alla Reuters sono state “distorte”. “Quando il mondo chiedeva che Hamas fosse designata come organizzazione terroristica, chi è che si è opposto al mondo? – ha chiesto al-Sheikh – Non è stato forse Abu Mazen a presentarsi davanti alle Nazioni Unite e a dichiarare: no, Hamas non è un’organizzazione terroristica? Il vero terrorismo – ha continuato l’alto esponente palestinese – è l’occupazione israeliana, il vero terrorismo sono gli insediamenti, il vero terrorismo è il crimine commesso contro il popolo palestinese. Noi abbiamo fatto il nostro dovere e sappiamo molto bene quali sono le nostre priorità e come difendere il nostro fronte interno. L’Autorità Palestinese è stata la prima a difendere la resistenza”.
(Da: Times of Israel, 20.12.23)