Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Testata: La Repubblica Data: 20 dicembre 2023 Pagina: 8 Autore: Paolo Brera Titolo: «Zelensky sfida la Difesa. L’esercito vuole mobilitare mezzo milione di persone»
Riprendiamo dalla REPUBBLICA di oggi, 20/12/2023, a pag. 8, con il titolo “Zelensky sfida la Difesa. L’esercito vuole mobilitare mezzo milione di persone" il commento di Paolo Brera.
Paolo Brera
Volodymyr Zelensky
Stavolta non è stata una passerella come le precedenti, quando l’immagine del presidente era granitica e il campo di battaglia prometteva successi. Zelensky ha affrontato subito il tema della mobilitazione, una mossa impopolare necessaria a rimpiazzare i caduti, i feriti e i soldati esausti dopo due anni di trincea. «Il comandante in capo Zaluzhny — dice — ha suggerito di mobilitare tra 450mila e 500mila persone. Sono tantissime, ho risposto che per autorizzare una richiesta simile avrebbero dovuto portare altri argomenti che lo giustificassero». La decisione finale non è stata ancora presa. «È una questione delicatissima» che riguarda «l’efficacia sul campo di battaglia, ma anche i diritti delle persone e il bilancio economico. Ho un rapporto di lavoro, con Zaluzhny, e non svilupperò l’argomento del conflitto tra noi. Mi deve dare risultati. Non è una questione personale ma di 40 milioni di ucraini: deve dire come intende aiutare chi è al fronte,voglio i dettagli e aspetto i risultati sul campo di battaglia. Per sostenere un soldato servono le tasse di sei civili; per reclutare altri 500mila servirebbero quelle di tre milioni di civili ». Dice di essere disposto ad abbassare l’età minima a 25 anni «se dimostreranno che è necessario», ma non firmerà la discussa apertura della mobilitazione alle donne. Via libera, invece, ai droni fatti a Kiev: ne produrrà un milione, il prossimo anno.
Quanto alla politica di una guerrache «nessuno di noi sa quando finirà » ammette che la Nato non è un orizzonte praticabile: «Non siamo stati invitati, e qualsiasi proposta parziale è delirante». In ogni caso non rinuncia agli obiettivi di ripristinare i confini del 1991, convinto che i partner «non ci deluderanno» tagliando i fondi: gli aiuti americani arriveranno, dice, ma «è una questione di tempo». La guerra in Medio Oriente certo non ha aiutato: si è tradotta «in un taglio degli aiuti»; e una vittoria di Trump «porterebbe una politica radicalmente diversa» e avrebbe «un grande impatto sul corso della guerra».
Tocca mille temi, Zelensky: conferma che le elezioni, previste il prossimo anno, non ci saranno perché è impossibile durante una guerra. Annuncia la volontà di discutere ancora con Orbán per sciogliere un atteggiamento «poco amichevole». E conferma i tagli in arrivo alle spese non militari.
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