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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Foglio Rassegna Stampa
29.07.2023 Arabia Saudita-Israele: si arriverà mai a un accordo di pace?
La missione di Jake Sullivan da Mohammed bin Salman

Testata: Il Foglio
Data: 29 luglio 2023
Pagina: 3
Autore: la redazione del Foglio
Titolo: «Trattative di stabilizzazione con Israele»
Riprendiamo dal FOGLIO  di oggi, 29/07/2023, a pag. 3, l'editoriale "Trattative di stabilizzazione con Israele".

Secret Service investigating how an intruder entered national security  adviser Jake Sullivan's home undetected | CNN Politics
Jake Sullivan

Washington stabilisce l'immunità per Mohamed bin Salman nel processo  Khashoggi
Mohammed bin Salman

Jake Sullivan, consigliere per la Sicurezza nazionale degli Stati Uniti, è andato in Arabia Saudita e, secondo il New York Times incontrerà il principe ereditario Mohammed bin Salman per discutere della futura normalizzazione dei rapporti tra Riad e Israele. Gerusalemme negli ultimi anni ha concluso una serie di accordi, chiamati Accordi di Abramo, che le hanno permesso di normalizzare i suoi rapporti con paesi un tempo ostili, ma iniziare una stagione diplomatica inedita tra Gerusalemme e Arabia Saudita aiuterebbe a stabilizzare il medio oriente. Riad nei mesi scorsi ha ripristinato le sue relazioni con l’Iran, che conduce una guerra contro Israele coordinandosi con i gruppi terroristici dell’area. Il riavvicinamento sembrava aver scombussolato ogni possibilità di accordo tra sauditi e israeliani e minato l’influenza di Washington: gli accordi tra Riad e Teheran sono stati conclusi con la mediazione della Cina. Il viaggio di Sullivan però indica che si lavora ancora, che gli Stati Uniti, sempre più ansiosi di tirarsi fuori dal medio oriente, sono comunque i registi di una futura stabilità che deve avere in Israele il suo centro. Secondo le indiscrezioni del New York Times Bin Salman ha le idee chiare sulle sue richieste: vuole un trattato di sicurezza reciproca sul modello dell’Alleanza atlantica che obblighi gli americani a difendere Riad in caso di attacco; un programma nucleare civile monitorato e sostenuto dagli Stati Uniti; l’acquisto del sistema di difesa antimissilistico Thaad: nonostante l’operazione cinese, l’attenzione dei sauditi continua a essere contro l’Iran. Anche le richieste a Israele non sono poche e includono la promessa ufficiale di abbandonare le ambizioni sulla Cisgiordania, l’abbandono di alcuni territori che si trovano nell’area C che Israele controlla in base agli Accordi di Oslo del 1993. Le richieste sono molte e le garanzie che dovrebbe dare Riad sono decisive. Da questo stato che Joe Biden ha definito “paria”, per il mancato rispetto dei rapporti umani, e da Israele in confusione passa la stabilità del medio oriente.

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