Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
In Israele solo il 19% soddisfatto del governo Netanyahu Critiche diffuse anche tra i sostenitori del Likud
Testata: ANSA Data: 29 luglio 2023 Pagina: 1 Autore: Ansa Titolo: «In Israele solo il 19% soddisfatto del governo Netanyahu»
Riprendiamo oggi, 29/07/2023, da ANSA la notizia "In Israele solo il 19% soddisfatto del governo Netanyahu".
TEL AVIV - Solo il 19% degli israeliani ha maturato un parere positivo sull'operato del governo Netanyahu, mentre il 62% ha un'opinione negativa. Anche in seno ai sostenitori del Likud (il partito di Benyamin Netanyahu) i pareri negativi superano quelli positivi (41%-33%). E' quanto emerso da un sondaggio di opinione curato dal free-press Israel ha-Yom. La riforma giudiziaria intrapresa dal governo non pare godere per ora del sostegno del popolo: secondo il 52% essa indebolisce Israele, mentre il 26% ritiene che essa lo rafforzi. In questo clima di preoccupazione si inserisce oggi un editoriale di Haggai Segal, direttore di Makor Rishon, un quotidiano del sionismo religioso vicino al ministro delle finanze Bazalel Smotrich e al movimento dei coloni. Nel testo - intitolato: 'Non c'è scelta, fermare la riforma subito' - Segal consiglia ai governanti di Israele di "impugnare gli estintori e di spegnere la riforma, fermarsi prima di arrivare all'inferno". Secondo Segal i governanti hanno sottovalutato "la forza della rivolta e le capacità dei rivoltosi", ossia la ampiezza delle manifestazioni di massa di protesta. "Un buon generale non spreca le risorse per conquistare obiettivi impossibili, ma li aggira e prosegue oltre". Segal indica altri obiettivi, non meno importanti della riforma giudiziaria: la pace con l'Arabia Saudita, la lotta al nucleare iraniano, il confronto con gli Hezbollah, il controllo militare della situazione in Cisgiordania e "il ripristino della pace all'interno di Israele".
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