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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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israele.net Rassegna Stampa
15.06.2023 Stato palestinese: i trucchi da circo dell’Arabia Saudita
Analisi di Fred Maroun, da Israele.net

Testata: israele.net
Data: 15 giugno 2023
Pagina: 1
Autore: Fred Maroun
Titolo: «Stato palestinese: i trucchi da circo dell’Arabia Saudita»
Stato palestinese: i trucchi da circo dell’Arabia Saudita
Analisi di Fred Maroun, da Israele.net

Fred Maroun, Author at New Canadian Media
Fred Maroun

A Conversation with Foreign Minister Prince Faisal bin Farhan al-Saud | The  Washington Institute
Faisal bin Farhan

Il ministro degli esteri saudita Faisal bin Farhan ha dichiarato: “Pensiamo che la normalizzazione sia nell’interesse della regione, che porterebbe vantaggi significativi a tutti. Ma senza trovare una via verso la pace per il popolo palestinese, senza affrontare questa sfida, qualsiasi normalizzazione avrà benefici limitati. Pertanto penso che dovremo continuare a concentrarci sulla ricerca di un percorso verso una soluzione a due stati, sulla ricerca di un percorso che dia dignità e giustizia ai palestinesi”. Meno di un mese fa, anche il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman aveva affermato qualcosa di simile. In apparenza, sono parole encomiabili. Una soluzione a due stati, unita alla normalizzazione tra mondo arabo e Israele, appare come un sogno che si avvera. Ma cosa hanno fatto i sauditi, o qualunque altro stato arabo, per aiutare i palestinesi a conseguire davvero una soluzione a due stati? Niente, a quanto mi risulta. Chiunque presti qualche attenzione al conflitto sa qual è la radice del problema: il rifiuto palestinese dell’esistenza di uno stato ebraico in qualsiasi forma. Iniziò con il rifiuto da parte di tutto il mondo arabo ma oggi è principalmente un problema palestinese, mentre gli stati arabi e islamici vanno da quelli con una pace tesa con Israele, a quelli con un’aperta ostilità che usa il conflitto con Israele come pretesto per spalleggiare dittatori e terroristi. A parte il Libano e la Giordania, le cui popolazioni vorrebbero che le svariate generazioni di discendenti dei profughi palestinesi un giorno se ne andassero, agli arabi in generale non importa granché cosa succede ai palestinesi. Ma sono i palestinesi stessi che continuano a vivere nell’illusione che gli ebrei siano degli invasori europei alieni che alla fine verranno sconfitti e costretti ad andarsene. Fino a quando la maggior parte dei palestinesi non si renderà conto che la loro narrazione della storia è un mucchio di bugie propinate loro da leader arabi corrotti, non ci saranno progressi perché la maggior parte dei palestinesi continuerà a preferire deprivazione e morte piuttosto che accettare compromessi. Questo è il motivo per cui rifiutarono il piano di spartizione delle Nazioni Unite nel 1947, così come l’offerta di una soluzione a due stati del primo ministro israeliano Ehud Barak nel 2000. Questo è il motivo per cui la maggior parte degli israeliani è fermamente convinta che, qualunque cosa faccia Israele, i palestinesi continueranno a rifiutare qualunque soluzione ragionevole e quindi non si danno più la pena di provarci. Mohammed bin Salman e Faisal bin Farhan stanno cercando di correggere la falsa narrazione palestinese della storia? Stanno dicendo ai palestinesi che gli ebrei hanno una storia in quella terra che è parecchio più lunga di quella degli arabi palestinesi, che Gerusalemme è persino più sacra per loro che per i musulmani, che Israele è la casa degli ebrei e che gli ebrei non lasceranno mai più la loro casa? No, non lo fanno. Né lo fa nessun altro leader arabo e islamico. Tutti continuano ad assecondare il presidente a vita palestinese Abu Mazen e le sue menzogne sulla storia ebraica, e tutti continuano a manifestare indignazione ogni volta che Israele reagisce agli attacchi dei terroristi palestinesi. Forse i sauditi non vogliono davvero normalizzare i rapporti con Israele e usano i palestinesi come pretesto. O forse hanno semplicemente troppa paura di sbugiardare le menzogne che capi, giornalisti e intellettuali arabi vanno ripetendo da così tanto tempo. Un’intricata rete di bugie diventa molto difficile da sbrogliare dopo che è stato investito così tanto tempo per costruirla. Una cosa è comunque chiara. L’affermazione dell’Arabia Saudita di voler conseguire una soluzione a due stati per dare ai palestinesi “dignità e giustizia” non è altro che un trucco da circo.
(Da: Times of Israel, 10.6.23)

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