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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Foglio Rassegna Stampa
25.04.2023 Un augurio a chi sfilerà oggi per fischiare Israele
Andrea's Version ne nomina qualcuno

Testata: Il Foglio
Data: 25 aprile 2023
Pagina: 1
Autore: Andrea Marcenaro
Titolo: «Andrea's Version»

Riprendiamo dal FOGLIO  di oggi, 24/04/2023, a pag. 1, con il titolo "Andrea's Version" il commento di Andrea Marcenaro.

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Andrea Marcenaro

Corteo 25 aprile a Milano, la Brigata Ebraica in piazza con l'Anpi: Non  vogliamo la scorta

Le pietre d’inciampo, dieci centimetri per dieci ricoperte di ottone col nome del deportato, nascono da un’idea venuta nel 1992 all’artista tedesco Gunter Denning. Volle depositare nel tessuto urbano e sociale delle città europee una memoria diffusa dei cittadini ebrei sbattuti nei campi di sterminio nazista. Le pietre d’inciampo in Italia sono 2.148. Meno del dovuto, ma nemmeno niente. Per questo, nell’attesa sincera di una pace tra arabi e Stato ebraico che, millennio prima, millennio dopo, non potrà non arrivare, noi si spera che magari uno, uno soltanto tra le migliaia di militanti dei gruppi filo Hamas che sfileranno nei cortei di oggi 25 aprile per fischiare Israele, capiti per caso su una pietra d’inciampo e si sloghi, ma di brutto, una caviglia. Niente di più che una caviglia. Poi certo, se fosse di Ovadia, di D’Alema, ma toh, pure di Gad, tanto meglio.

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