Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Russia: Stato terrorista Parole precise che accusano Putin
Testata: Il Foglio Data: 02 agosto 2022 Pagina: 3 Autore: la redazione del Foglio Titolo: «Parole precise sulla Russia»
Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 02/08/2022, a pag. 3, l'editoriale "Parole precise sulla Russia".
La notte tra giovedì e venerdì un campo per prigionieri di guerra nell’oblast di Donetsk è stato bombardato. La Russia ha accusato l’Ucraina e l’Ucraina la Russia. Tra i prigionieri c’erano anche alcuni dei combattenti di Mariupol e, secondo Mosca, Kyiv avrebbe deciso di bombardare i suoi soldati per paura che svelassero di essere stati costretti a combattere. Secondo l’Ucraina il motivo per cui Mosca avrebbe bombardato è per nascondere le torture. Il ministero della Difesa russo ha detto che permetterà alla Croce Rossa e all’Onu di fare delle indagini, ma per ora nessuno è entrato, gli ucraini non hanno accesso anche perché il campo è nella parte di Donetsk sotto controllo russo e hanno potuto soltanto studiare delle immagini satellitari che sembrano mostrare l’esistenza di fosse comuni. Il ministro degli Esteri lettone, Edgars Rinkevicčs, ha detto a Politico che stiamo assistendo a “tutta la brutalità delle forze russe, che in realtà assomigliano molto allo Stato islamico, che abbiamo sempre chiamato organizzazione terroristica”.
E ha proposto di etichettare la Russia come stato sponsor di terrorismo: “Chiamiamo le cose con il loro nome”. Kyiv ha già chiesto ai suoi partner di farlo, dopo gli innumerevoli bombardamenti contro i civili, la brutalità di Bucha e Irpin, le deportazioni. “La società ha bisogno di sentirlo, se condanniamo paesi come l’Iran, la Russia non è diversa”, ha sottolineato il ministro lettone. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che “il riconoscimento formale della Russia come stato terrorista non è necessario come gesto politico ma come efficace difesa del mondo libero”. Il punto è proprio questo e Rinkevicčs lo condivide, lui che è ministro di un paese in cui sabato Gazprom ha annunciato il taglio del gas come ritorsione. Le parole servono a farci entrare bene dentro ai significati e se la Russia si comporta come lo Stato islamico, che per noi è un’organizzazione terroristica ed è trattata come tale, per Mosca non dovrebbero esserci altre definizioni. E’ questione di difesa e anche di valori.
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