mercoledi` 11 febbraio 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



Clicca qui






La Repubblica Rassegna Stampa
19.04.2022 Speciale Anpi 1: le parole di Pagliarulo contro l'Ucraina
Cronaca di Valeria Forgnone, Matteo Pucciarelli

Testata: La Repubblica
Data: 19 aprile 2022
Pagina: 12
Autore: Valeria Forgnone, Matteo Pucciarelli
Titolo: «Anpi, nuova polemica per i post del presidente: 'Ucraina Stato nazista'»

Riprendiamo da REPUBBLICA di oggi, 19/04/2022, a pag.12, con il titolo "Anpi, nuova polemica per i post del presidente: 'Ucraina Stato nazista' " la cronaca di Valeria Forgnone, Matteo Pucciarelli.

ANPI | Associazione Nazionale Partigiani d'Italia

Nuove polemiche e lacerazioni attorno all’Anpi e alla posizione dell’associazione attorno al conflitto in Ucraina. Perché online sono “rispuntati” fuori alcuni post su Facebook dell’attuale presidente Gianfranco Pagliarulo, risalenti al 2014 e al 2015 — quando non ricopriva l’attuale carica — in cui criticava con veemenza l’allora governo ucraino, «regime nazistoide di Kiev». Erano gli anni dei primi scontri nel Donbass tra l’esercito regolare e quello filorusso e Pagliarulo — che dal 2015 al 2021 dirigerà Patria indipendente , la rivista dell’Anpi — contestava l’allargamento a est della Nato. La certificazione di un attuale retropensiero pro-Russia, secondo i critici. Anche se Pagliarulo nega nuovamente ogni addebito del genere parlando con il Fatto quotidiano : «Davanti all’offensiva paranazista di quegli anni pensavo e continuo a pensare — spiega Pagliarulo — che fosse giusto contestare la spirale di violenza innescata da un oscuro cambio di regime e sostenuta da forze esplicitamente neonaziste. Essere antifascista non vuol dire affatto sostenere Putin. Tantomeno oggi dopo un’invasione criminale che sta mettendo a repentaglio la pace nel pianeta». Il punto più politico della questione è che attorno all’Anpi e a Pagliarulo da settimane si è creato un clima surriscaldato fatto di sospetti e accuse.

Le posizioni pacifiste dell’organizzazione sono oggetto di contestazione storica da un lato; un comunicato di commento diramato dopo i fatti di Bucha, invece, pareva debole nel sottolineare di chi fosse la responsabilità dell’eccidio. Insomma, l’accusa di equidistanza se non di filo- putinismo è pian piano montata. Questo nonostante le rassicurazioni di Pagliarulo e il fatto che il 25 aprile alla manifestazione nazionale a Milano dal palco parlerà una cittadina ucraina e poco dopo la testa del corteo è attesa una delegazione di ucraini. Così attorno alla guerra a sinistra si sprecano veleni e rotture di sodalizi intellettuali di lunga data. Vedi ad esempio quanto sta avvenendo a Micromega , la rivista culturale — che oggi va solo online — diretta da Paolo Flores d’Arcais. Il quale con una certa veemenza aveva attaccato proprio l’Anpi nei giorni scorsi. « Robbaccia inqualificabile di piccoli mediocri politici, forse politicanti, che con la Resistenza hanno poco a che fare, e con i valori della Resistenza nulla », fu il suo duro commento dopo il comunicato definito «ponziopilatesco » dell’Anpi su Bucha. Tre collaboratori di lunga data della rivista, cioè Tomaso Montanari, Angelo d’Orsi e Francesco Pallante, a loro volta si erano detto sorpresi e dispiaciuti per i toni utilizzati da Flores. Esprimendo quindi la loro piena solidarietà all’associazione partigiani. La lettera di risposta e di ringraziamento di Pagliarulo ai tre è stata resa pubblica dall’Anpi: «Dopo il florilegio di insulti e bassezze contro la mia persona e, cosa ancora più grave, contro l’Anpi — si legge — non risponderò all’invito e non parteciperò al richiesto dialogo». Mentre il professor D’Orsi da parte sua fa sapere che interromperà i rapporti con la testata. «Una volta finito il conflitto, a sinistra non rimangano solo le macerie delle attuali rotture», è l’augurio che ora si fa Flores d’Arcais, riferendosi a «persone e associazioni che, al di là di tutto, si considerano parte di un orizzonte comune». Quello della sinistra, per l’appunto, oggi messa a dura prova dai dilemmi anche etici scaturiti dalla guerra.

Per inviare a Repubblica la propria opinione, telefonare: 06/ 49821, oppure cliccare sulla e-mail sottostante


rubrica.lettere@repubblica.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT