Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Oggi l'anniversario del massacro di Katyn Commento di Luigi Gaetani
Testata: La Repubblica Data: 13 aprile 2022 Pagina: 47 Autore: Luigi Gaetani Titolo: «Accadde oggi»
Riprendiamo dalla REPUBBLICA di oggi, 13/04/2022, a pag. 47, con il titolo "Accadde oggi", il commento di Luigi Gaetani.
La fossa di Katyn
Certo non dovrebbe stupire se ancora oggi la Polonia guarda alla Russia con “apprensione”. A parte tutto il resto, a pesare sul rapporto tra i due Stati c’è un episodio famigerato: il massacro di Katyn. Poco dopo essersi spartiti il Paese con Hitler, nel 1940, i sovietici, tramite il Commissariato del popolo per gli affari interni (vale a dire la polizia segreta) organizzarono l’assassinio di parte dell’intellighenzia polacca. Circa 22mila persone tra ufficiali dell’esercito, politici, giornalisti, professori e industriali. Quando più tardi i tedeschi occuparono quella parte della Polonia, scoprirono le fosse comuni e, dopo attenta preparazione, comunicarono al mondo la notizia il 13 aprile 1943. I nazisti speravano così — non a torto — di causare una “frattura” tra gli alleati, in particolare tra Stalin e il governo di Varsavia in esilio. Dopo la guerra l’Urss ha sempre negato il suo coinvolgimento. Ma con Gorbaciov l’atteggiamento mutò e Mosca ammise le proprie responsabilità. Era il 13 aprile 1990.