Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Anche il memoriale di Auschwitz condanna Putin Editoriale del Foglio
Testata: Il Foglio Data: 25 febbraio 2022 Pagina: 3 Autore: la redazione del Foglio Titolo: «A caccia del nazista»
Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 25/02/2022, a pag.3, l'editoriale "A caccia del nazista".
Il memoriale e museo di Auschwitz, luogo imprescindibile della nostra memoria e uno dei posti in cui si può comprendere meglio la storia e la tragedia del nazismo, ieri ha pubblicato questa dichiarazione: "Questa mattina la Russia ha attaccato l'Ucraina. Questo atto di barbarie sarà giudicato dalla storia e i suoi attori anche, speriamo, dalla Corte internazionale di giustizia. Poiché noi siamo qui, nel memoriale del campo di Auschwitz-Birkenau, non possiamo rimanere in silenzio mentre ancora una volta delle persone innocenti sono uccise a causa di una folle megalomania pseudoimperialista. Diamo la nostra solidarietà totale ai cittadini dell'Ucraina libera, indipendente e sovrana e ai russi che hanno il coraggio di opporsi a questa guerra. In questo momento, il mondo democratico e libero deve dimostrare di aver imparato la lezione della passività adottata negli anni Trenta. Oggi è chiaro che ogni sintomo di indifferenza è un segno di complicità".
Vladimir Putin ha annunciato la guerra all'Ucraina dicendo che questa operazione militare è necessaria per la "smilitarizzazione" e la "denazificazione" del paese. Sulla prima è facile intendersi: Kyiv ha il sostegno militare e finanziario dell'occidente, e il presidente russo vuole annientarlo. La denazificazione, in tedesco Entnazifizierung, si riferisce invece alle formazioni di estrema destra e di estremo nazionalismo che esistono in Ucraina e che si sono rese visibili nella lotta alla Russia anche durante le proteste dell'Euromaidan. Per Putin l'Ucraina è in mano ai neonazisti e lui si fa novello liberatore del paese. Basta leggere il comunicato del memoriale di Auschwitz per capire chi combatte chi, e da che parte stanno gli antinazisti.
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