Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
'Biden è Chamberlain con Hitler' Gli stessi errori commessi dalle democrazie con la Germania nazista
Testata: Il Giornale Data: 23 febbraio 2022 Pagina: 6 Autore: la redazione del Giornale Titolo: «I repubblicani contro Biden: 'È Chamberlain con Hitler'»
Riprendiamo dal GIORNALE di oggi, 23/02/2022, a pag. 6, la breve "I repubblicani contro Biden: 'È Chamberlain con Hitler' ".
A destra: Joe Biden, Neville Chamberlain
L'influente senatore repubblicano Lindsey Graham torna ad attaccare Joe Biden sulla gestione della crisi in Ucraina. «Al momento, signor presidente, lei sta giocando a piedino con Vladimir Putin e sta perdendo. Sta calpestando noi e i nostri alleati. Abbiamo troppi Neville Chamberlain a questo mondo, ci servono più Winston Churchill», ha detto Graham riferendosi al primo ministro britannico che durante la conferenza di Monaco nel 1938 concesse ad Adolf Hitler l'annessione di parte dell'allora Cecoslovacchia. Un paragone che qualche settimana fa aveva fatto anche il ministro della difesa britannico Ben Wallace. «L'amministrazione Biden si è sbagliata su Putin proprio come tutto il mondo si sbagliò su Hitler», ha incalzato il senatore repubblicano.
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