Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Per chi voteranno i 200 no wax che hanno manifestato a Roma? Commento di Diego Gabutti
Testata: Italia Oggi Data: 17 febbraio 2022 Pagina: 2 Autore: Diego Gabutti Titolo: «Per chi voteranno i 200 no wax che hanno manifestato a Roma?»
Riprendiamo da ITALIA OGGI di oggi 17/02/2022, a pag.2 con il titolo "Per chi voteranno i 200 no wax che hanno manifestato a Roma?", il commento di Diego Gabutti.
Diego Gabutti
Faremo come in Canada, dicevano. Sarà un'iraddidio, una rivoluzione. Costringeremo il governo dei distanziamenti e del green pass ad abbassare le ali. Ve li diamo noi i microchip nei vaccini! Multe a chi porta la mascherina! Discoteche sempre aperte, e tutti obbligati a ballare, anche gli zoppi, almeno tre volte alla settimana (non s'ammettono esenzioni mediche)! «Sic Semper Tyrannys!» Nella parte di Bruto — che rivolgeva queste parole a Cesare prima di liquidarlo a coltellate -(«Ma come? Tu quoque?»!) niente meno che un generale di brigata in pensione: il generale Antonio Pappalardo. Non c'è stata, però, nessuna rivoluzione, Dio non è apparso particolarmente adirato e in Piazza Venezia, a Roma, dove no vax, no pass e no mask s'erano dati appuntamento minacciando un pandemonio, si sono presentati in duecento. C'era più gente in coda per il taxi alla stazione, o per il vaccino in qualsiasi poliambulatorio Asl di Trastevere o del Nomentano, che all'adunata di Piazza Venezia, abituata a ben altre folle oceaniche. Morale: niente lardo da pappare. Peggio: nessun rispetto per la divisa. Al generale di brigata è stato addirittura negato il caffè al bancone perché privo di green pass. Sarebbero venuti a milioni, e avrebbero abbattuto la dittatura sanitaria, se il governo non avesse, come ha detto il generale, «terrorizzato» gl'italiani. Viviamo infatti in una specie di Corea del Nord «no papp» e vaccinista. Guai (addirittura 100 euro una tantum d'ammenda!) a chi vuole democraticamente mettere a rischio la propria pelle e l'altrui. Praticamente il Gulag. A confronto della sospensione dal lavoro per rifiuto del vaccino che strapazza il dna, Auschwitz era una villeggiatura. Che fare? Altri raduni di massa? Inondare i social di fake news? Votare i partiti simpatizzanti, che non mancano? Si, ecco una bella domanda: chi voteranno i duecento no vax alle prossime elezioni? Sbaglierò, ma Giorgia Meloni s'illude quando pensa che voteranno per Fratelli d'Italia, il partito che non vaccina «precauzionalmente» i bambini. S'illude anche Matteo Salvini, arrivato buon ultimo a proclamare, per invidia dei meloniani, una santa crociata pappanutella: «Giù le mani dai bambini!» I duecento di Piazza Venezia non voteranno per la Lega, per Fd'I e per nessun altro. Pappalardo o nessuno. A meno, naturalmente, che il Partito Nazionale della Restaurazione, in sigla PNR, non presenti alle elezioni il suo candidato storico: Totò nella parte d'Antonio La Trippa nel film Gli onorevoli («Votantonio, votantonio, votantonio»). Soltanto in questo caso i no vax potrebbero fare un'eccezione e recarsi in duecento alle urne.