Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Ecco il videogioco che incita a uccidere gli israeliani Ma la notizia è oggi (quasi) ignorata dai quotidiani
Testata: La Repubblica Data: 04 febbraio 2022 Pagina: 1 Autore: la redazione di Repubblica Titolo: «'Cavalieri di Al Aqsa', pioggia di denunce contro il videogame che incita a uccidere gli israeliani»
Riprendiamo dalla REPUBBLICA online di oggi, 04/02/2022, l'articolo "'Cavalieri di Al Aqsa', pioggia di denunce contro il videogame che incita a uccidere gli israeliani".
L'iniziativa è partita da tre associazioni dell'Unione delle associazioni Italia Israele, ci auguriamo che vengano presto imitate !
Finalmente una denuncia sulla base della definizione Ihra di antisemitismo, la definizione operativa che dovrebbe permettere di intervenire concretamente segnalando i casi di odio antiebraico. La notizia, sebbene diffusa da una agenzia Ansa, non compare oggi però su nessun quotidiano cartaceo, mentre Repubblica lo pubblica online.
Ecco l'articolo:
Il videogioco antisemita
Gli ideatori di un videogioco, "I Cavalieri di Al Aqsa", scaricabile dal web anche in Italia, sono stati denunciati alla procura di Asti dalle Associazioni Italia-Israele della città piemontese, e di Savona e Reggio Calabria, per atti di violenza con finalità di terrorismo, apologia di delitti aggravata dall'utilizzo di strumenti informatici e istigazione alla violenza per motivi razziali, con l'aggravante dell'apologia della Shoah. La missione del "gioco" è l'uccisione del maggior numero di agenti e soldati israeliani. A segnalarlo, nell'ottobre scorso, era già stato l'Osservatorio antisemitismo. La denuncia presentata alla procura di Asti riguarda in particolare un trentasettenne, figlio di un ex miliziano di Al Fatah, e gli sviluppatori e produttori del videogioco, nonché la piattaforma che lo distribuisce e i network che lo diffondono. Nel videogioco, con il sottofondo di canti e inni tipici della jihad arabo-palestinese, il giocatore è istigato a colpire e uccidere con kalashnikov, mitra, pistole, nonché coltelli e asce già coperti di sangue e proposti su un vessillo della Jihad palestinese. Secondo il sito dell'Osservatorio Antisemitismo, che si rifà a un articolo di "www.informazionecorretta.com", "Nidal Munir Saleh Najm, brasiliano di 37 anni, ha prodotto assieme al padre e al fratello un nuovo videogioco 'Cavalieri di al-Aqsa' (Fursan al-Aqsa in arabo). L’eroe del videogioco è Ahmed, giovane palestinese che dopo un periodo nelle prigioni israeliane si unisce all’organizzazione 'Cavalieri di al-Aqsa', per combattere il nemico sionista. Il videogioco popolarizzerà tra i giovani la cosiddetta resistenza palestinese contro l’usurpatore sionista. Questo è l’obiettivo del creatore, che vuole far conoscere la causa palestinese nel linguaggio più comune, quello della realtà digitale". "In un’intervista a 'Quds Press' - continua il breve articolo pubblicato da "www.osservatorioantisemitismo.it" - Nidal Najm specifica che non ha nulla contro gli ebrei, e che è il sionismo la causa di tanto odio anti-ebraico nel mondo". Il lancio è avvenuto pochi giorni fa, in concomitanza con un altro videogioco americano: "Fallujah", ambientato nell’Iraq dell’era post Saddam con la guerriglia contro le forze militari americane. "Nella confusione tra mondo reale e mondo digitale - conclude la nota - questo gioco in realtà insegna a uccidere israeliani".
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