Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Profughi dalla Bielorussia Commento di Roberto Giardina
Testata: La Nazione Data: 14 novembre 2021 Pagina: 15 Autore: Roberto Giardina Titolo: «Luci verdi che accendono l'umanità. Così i contadini aiutano i profughi»
Riprendiamo da NAZIONE/RESTO del CARLINO/IL GIORNO di oggi 14/11/2021, a pag.15 con il titolo "Luci verdi che accendono l'umanità. Così i contadini aiutano i profughi" il commento di Roberto Giardina.
Roberto Giardina
Una lanterna verde, una luce fioca nei boschi e nelle distese coperte di brina, segnala ai fuggiaschi dalla Bielorussia un rifugio, sia pure per poche ore, per pochi giorni, non una via di fuga. Ma è una luce che salva le vite di quanti rischiano di morire all'addiaccio. Il governo di Varsavia ha mandato l'esercito, diecimila uomini, una divisione, a controllare il confine, e ha eretto una rete di filo spinato alta sette metri, per bloccare l'esodo. Lunga 420 chilometri costerà un miliardo e 600 milioni di zloty, circa 380 milioni di euro. I fuggiaschi giungono dalla Siria, dall'Iraq, dallo Yemen, ingannati dalla propaganda di Lukashenko, il dittatore della Bielorussia, convinti di poter raggiungere la Germania. E diventano l'arma di ricatto contro l'Unione Europea. La zona di confine con la Polonia, è a nord, tra Varsavia e il Baltico, e l'inverno è vicino. Da Minsk a a Francoforte sull'Oder, sul confine tra Polonia e Germania, ci sono ancora oltre mille chilometri. Alcuni riescono a passare, nonostante tutto, ma vengono braccati, si perdono tra gli acquitrini. Alcuni sopravvivono nella foresta da settimane. I nascondigli rischiano di diventare una trappola mortale di notte, con il termometro che scende verso zero. I polacchi che vivono nelle poche fattorie nella zona a ridosso della frontiera ora mettono una lanterna, o coprono le finestre con carta velina verde: qui puoi bussare sicuro di venire accolto. L'iniziativa "Grupa granica", luce verde in polacco, è nata il dieci ottobre, grazie all'avvocato Kamil Siller, 48 anni, che ha abbandonato con la moglie Varsavia per vivere a Michalovo, una trentina di case in legno, a cinque chilometri dal confine, nella riserva naturale di Bialowieza, l'unica foresta primordiale in Europa. Le querce raggiungono i 50 metri, e per i prati si incontrano branchi di bisonti. Si proteggono piante e animali, si dà la caccia agli essere umani. «Per la gente del luogo tutti sono stranieri, anch'io che vengo da Varsavia, sono persone semplici, e hanno creduto all'inizio alla propaganda del governo, la minaccia di un'invasione, i profughi erano musulmani, gente senza fede, terroristi. Poi ha prevalso l'umanità». Il verde non ricorda il via libera dei semafori, è il colore dell'Islam, precisa Syller. «Non m'importa, quando sono tra noi sono tra noi», ha detto semplicemente una contadina intervista dalla tv privata TVN24. «Dobbiamo aiutare chi ha bisogno». Chi è riuscito a entrare in Polonia, nell'Unione Europea, ha diritto di chiedere asilo, il governo di Varsavia che li respinge, e li riporta in Bielorussia, viola la legge, ma ha decretato lo stato di emergenza in una fascia di tre chilometri sul confine. È proibito aiutare i profughi, aiutarli con abiti e viveri, o trasportarli verso la Germania. «Ho rassicurato i vicini, dice Syller, non corrono alcun rischio. Non possono venir condannati per aiutare chi rischia la vita. Ma noi offriamo un letto per una o due notti, cibo caldo, e soprattutto pace e sicurezza. Ci chiedono di portarli in Germania, ci offrono soldi, duemila dollari per un passaggio in auto, spiego che non è possibile», Syller e quanti collaborano all'azione restano chiusi in casa, in attesa, se si avventurano nella fascia proibita rischiano l'arresto.
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