Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Germania: il politicamente corretto in tv fa il gioco dei talebani Commento di Daniel Mosseri
Testata: Libero Data: 20 agosto 2021 Pagina: 2 Autore: Daniel Mosseri Titolo: «La tv tedesca fa la politicamente corretta con i mullah»
Riprendiamo da LIBERO di oggi, 20/08/2021, a pag. 2, con il titolo 'La tv tedesca fa la politicamente corretta con i mullah' l'analisi di Daniel Mosseri.
Daniel Mosseri
No al politicamente corretto
Qual è lo scopo del politicamente corretto? In teoria si tratta di un esercizio teso a dimostrare particolare attenzione verso determinate categorie, minoranze e gruppi di persone per evitare discriminazioni "a prescindere". la sua origine nasce da un ragionamento: io giornalista, scrittore, insegnante, giudice o poliziotto (tutti termini qua declinati al maschile, il lettore non me ne voglia) evito di usare un termine che l'interessato possa trovare derisorio, denigratorio o teso a escludere. Ma se dall'area della speculazione intellettiva si passa a quella del riflesso patellare (o arco riflesso), come per esempio la risposta del ginocchio al martelletto del medico, la corteccia cerebrale resta esclusa dal gioco e il risultato è un disastro chiamato conformismo. Un esempio su tutti: un paio di giorni fa la Zdf, il secondo canale televisivo pubblico tedesco, ha pubblicato un contenuto relativo all'Afghanistan su Instagram. Spiegando agli utenti che «molti afgan* sono in fuga dai talebani», il canale ha anche proposto un video di alcuni «studenti coranici» armati e barbuti che pattugliano un luogo pubblico. Titolo: «Islamic* conquistano sempre più città afgane». I redattori di Zdf hanno usato un linguaggio non discriminatorio, che tenga conto cioè dell'esistenza non solo di maschi ma anche di femmine e transgender, per descrivere un movimento costituito da soli uomini, giovani e meno giovani massacratori di qualunque esponente della galassia lgbtq, oppressori delle donne, alle quali viene negata la libertà di uscire di casa, di lavorare, studiare o andare dal medico fino a quella di mostrare i propri occhi.
Circostanze si presume note anche ai giornalisti di Zdf, la cui priorità in questo caso è stata però usare il linguaggio pol.corr. a tutela dei talebani. Subissati dalla proteste dei propri follower, il canale ha poi modificato il post incriminato. L'uso dell'asterisco e delle desinenze maschile e femminile è d'altronde molto diffuso in Germania; tant'è che la gaffe sui presunti tagliagole e lapidatori talebani non maschi ha un precedente. Lo ha riportato a galla la Bild segnalando come Tagesschau, il telegiornale del primo canale pubblico tedesco, Ard, ha preparato lo scorso maggio un servizio sulla guerra fra Israele e Hamas, parlando «dei comandanti e delle comandanti» della milizia islamica. Un riguardo mai richiesto da Hamas. Tant'è che la stessa Ard si è corretta una prima volta osservando che «non ci sono comandanti donne di Hamas». Dopo l'ennesimo coro di pernacchie da parte degli utenti, Ard ha di nuovo corretto la rotta: «Abbiamo cambiato questa formulazione su consiglio del corrispondente». E mentre nelle redazioni occidentali si discute di aste-rischi e schwa, la Deutsche Welle (DW), braccio internazionale e multilingue di Ard, ha informato che nell'ovest dell'Afghanistan i talebani hanno cercato per casa un giornalista della DW, che ora lavora in Germania, uccidendo al suo posto un suo parente stretto e ferendone in maniera grave altri due. Il direttore di DW Peter Limbourg ha sollecitato il governo tedesco ad agire: «L'omicidio dimostra l'acuto pericolo in cui si trovano tutti i nostri collaboratori e le loro famiglie in Afghanistan. Sembra che i talebani stiano già conducendo una ricerca organizzata di giornalisti a Kabul e anche nelle province. Il tempo sta per scadere».
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