Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Vaccino: Israele primo Paese a partire con la terza dose Commento di Laura Cuppini
Testata: Corriere della Sera Data: 04 agosto 2021 Pagina: 7 Autore: Laura Cuppini Titolo: «Israele parte con la terza dose, Berlino e Londra si preparano»
Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 04/08/2021, a pag.7, con il titolo "Israele parte con la terza dose, Berlino e Londra si preparano" il commento di Laura Cuppini.
C'è chi è partito da solo (Israele), chi l'ha annunciato per settembre (Germania), chi è indeciso (Gran Bretagna) e chi è contrario (Stati Uniti). L'ipotesi di offrire una terza dose di vaccino, o seconda a chi ha ricevuto il monodose di Johnson e Johnson, spinge governi e scienziati a prendere una posizione. Quella dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema) è, per ora, granitica: «I vaccini rimangono efficaci contro la variante Delta. Al momento non ci sono dati sufficienti per indicare che sia necessario un richiamo», ha dichiarato il direttore esecutivo Emer Cooke a Politico.eu. La Commissione europea però si è portata avanti, sulla scia di quanto fatto un anno fa, ovvero accordi con tutti i produttori di vaccini «promettenti» per assicurarsi le dosi necessarie. «Abbiamo concluso un terzo contratto con BioNTech/Pfizer, che prenota i,8 miliardi di dosi per essere pronti se dovesse essere necessario un booster — ha ricordato il portavoce Stefan de Keersmaecker —. Inoltre abbiamo esercitato l'opzione per 150 milioni di dosi Moderna». L'ipotesi più quotata è offrire il richiamo a soggetti fragili e anziani, i primi ad essere stati vaccinati subito dopo il personale sanitario.
Anche in Italia se ne discute. «Probabilmente le persone immunodepresse potranno essere rivaccinate con un'unica dose — ha chiarito il direttore generale della Prevenzione al ministero della Salute, Gianni Rezza —. Per i fragili, le persone più anziane e gli operatori sanitari c'è una discussione anche in ambito europeo e non si è arrivati a una decisione». Gran Bretagna, grande incertezza .est Nulla è stato ancora deciso, ma il governo di Londra, tra grandi Incertezze, proverà a proporre una terza dose dopo l'estate Israele ha fatto da apripista: da domenica gli over 6o possono richiedere la terza dose e le prenotazioni sono migliaia. Berlino ha annunciato che proporrà da settembre il richiamo ai più fragili (usando solo Pfizer e Moderna) e anche Londra studia un piano per dopo l'estate. In Russia chiunque abbia completato il ciclo vaccinale da sei mesi o più può ricevere una nuova iniezione. In Ungheria si può chiederla dopo quattro mesi. La Francia offre la terza dose, per ora, solo agli immunodepressi, seguiranno ultra 75enni e malati gravi. Intanto le aziende stanno lavorando a vaccini diretti contro le nuove varianti: bisognerà capire se il richiamo, almeno nei Paesi «attendisti», potrà essere fatto con le versioni aggiornate.
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