giovedi` 22 gennaio 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



Clicca qui






Il Foglio Rassegna Stampa
05.02.2021 I crimini di Pechino: la persecuzione degli uiguri
Lettera di Giulia Pompili

Testata: Il Foglio
Data: 05 febbraio 2021
Pagina: 1
Autore: Giulia Pompili
Titolo: «L'orrore rivelato dei campi di prigionia per le donne uigure. La doccia dopo lo stupro»
Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 05/02/2020 a pag.I, con il titolo "L'orrore rivelato dei campi di prigionia per le donne uigure. La doccia dopo lo stupro" la lettera di Giulia Pompili.

Immagine correlata
Giulia Pompili

Il nuovo dittatore cinese, Xi Jinping – Orizzonti Politici –

Cara Annalena,
Guizira Auelkhan ha raccontato alla Bbc che il suo compito era quello di spogliare le altre donne e legarle con le mani dietro alla schiena. Poi doveva uscire dalla stanza e lasciare entrare gli uomini, a turno. Ha detto che si sedeva accanto alla porta, e aspettava che gli uomini finissero, poi portava le donne a fare la doccia. E tornava a lavare la stanza Gulzira Auelkhan ha trascorso diciotto mesi in un campo di internamento per donne uigure nello Xinjiang, quelli che Pechino chiama "centri di formazione professionale ed educativa". E' la prima volta che conosciamo i dettagli di quello che sta succedendoli, perché anche chi viene liberato o riesce a scappare difficilmente ne paria.Circa un milione di Uiguri detenuti nei campi di rieducazione cinesi -  Attivismo.info
Uiguri detenuti in un campo cinese

"E' un sistema progettato per distruggere lo spirito", ha detto Tursunay Ziaurudun alla Bbc: a lei prima hanno strappato via gli orecchini dalle orecchie, poi hanno iniziato a picchiarla. Il medico del campo le diceva che sanguinava non perle botte, ma perché era una donna. Poi l'hanno picchiata di nuovo e violentata con un bastone elettrificato. Pechino non lascia entrare i giornalisti nello Xinjiang, e anzi continua a proporre lo ha fatto anche l'altro ieri all'Onu - l'immagine di una regione fatata, armonizzata secondo le caratteristiche cinesi, che però sono queste: gli uiguri, che sono musulmani turcofoni, devono essere annientati Con la violenza, con le sterilizzazioni di massa. La Cina è potente e sa come manipolare l'informazione. Dare voce a queste donne per noi dovrebbe essere la priorità.

Per inviare al Foglio la propria opinione, telefonare: 06/5890901, oppure cliccare sulla e-mail sottostante

lettere@ilfoglio.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT