Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
I crimini di Pechino: la persecuzione degli uiguri Lettera di Giulia Pompili
Testata: Il Foglio Data: 05 febbraio 2021 Pagina: 1 Autore: Giulia Pompili Titolo: «L'orrore rivelato dei campi di prigionia per le donne uigure. La doccia dopo lo stupro»
Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 05/02/2020 a pag.I, con il titolo "L'orrore rivelato dei campi di prigionia per le donne uigure. La doccia dopo lo stupro" la lettera di Giulia Pompili.
Giulia Pompili
Cara Annalena,
Guizira Auelkhan ha raccontato alla Bbc che il suo compito era quello di spogliare le altre donne e legarle con le mani dietro alla schiena. Poi doveva uscire dalla stanza e lasciare entrare gli uomini, a turno. Ha detto che si sedeva accanto alla porta, e aspettava che gli uomini finissero, poi portava le donne a fare la doccia. E tornava a lavare la stanza Gulzira Auelkhan ha trascorso diciotto mesi in un campo di internamento per donne uigure nello Xinjiang, quelli che Pechino chiama "centri di formazione professionale ed educativa". E' la prima volta che conosciamo i dettagli di quello che sta succedendoli, perché anche chi viene liberato o riesce a scappare difficilmente ne paria. Uiguri detenuti in un campo cinese
"E' un sistema progettato per distruggere lo spirito", ha detto Tursunay Ziaurudun alla Bbc: a lei prima hanno strappato via gli orecchini dalle orecchie, poi hanno iniziato a picchiarla. Il medico del campo le diceva che sanguinava non perle botte, ma perché era una donna. Poi l'hanno picchiata di nuovo e violentata con un bastone elettrificato. Pechino non lascia entrare i giornalisti nello Xinjiang, e anzi continua a proporre lo ha fatto anche l'altro ieri all'Onu - l'immagine di una regione fatata, armonizzata secondo le caratteristiche cinesi, che però sono queste: gli uiguri, che sono musulmani turcofoni, devono essere annientati Con la violenza, con le sterilizzazioni di massa. La Cina è potente e sa come manipolare l'informazione. Dare voce a queste donne per noi dovrebbe essere la priorità.
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