Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
La Germania di Angela Merkel tra immigrazione e antisemitismo Deborah Fait risponde a un lettore
Testata: Informazione Corretta Data: 24 dicembre 2020 Pagina: 1 Autore: Deborah Fait Titolo: «La Germania di Angela Merkel tra immigrazione e antisemitismo»
Angela Merkel
Morale della favola: la Merkel è sia maschilista quando difende gli immigrati che violentano le tedesche addirittura pubblicamente, che antisemita quando importa antisemiti, come erano antisemiti gli spettatori dei pogrom.
Emil Victor
Gentile Victor,
Io penso che Angela Merkel sia una brava Cancelliera dal momento che la Germania, almeno economicamente, se la cava meglio dell'Italia e di altri paesi europei. Non so se difenda gli immigrati che si coprono di crimini orrendi, io sono propensa a non credere troppo alle notizie date da alcuni media. Non credo nemmeno che sia antisemita, semplicemente gli immigrati che provengono dai paesi islamici sono ciò che è stato loro insegnato dalla più tenera infanzia, cioè odiare gli ebrei.