Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Germania: estrema destra e negazionismo Commento di Roberto Giardina
Testata: La Nazione Data: 18 dicembre 2020 Pagina: 2 Autore: Roberto Giardina Titolo: «L'estrema destra e le sirene negazioniste»
Riprendiamo da NAZIONE/RESTO del CARLINO/IL GIORNOdi oggi 18/12/2020, a pag.2 con il titolo "L'estrema destra e le sirene negazioniste" il commento di Roberto Giardina.
Roberto Giardina
Thomas Seitz
Perché i negazionisti sono quasi tutti di estrema destra? In Italia, e in Germania. Forse, sono quelli che hanno più paura, come i nostri amici che non vanno dal medico, nel timore di una diagnosi sgradita. Se non so, non mi ammalo? II virus non esiste, e sono immune. Una spiegazione che non soddisfa. A Berlino, un deputato è apparso con una mascherina traforata: obbedisco all'ordine, e vi prendo in giro. È Thomas Seitz, 53 anni, dell'Afd, il partito dei populisti estremisti di destra. Ora è in ospedale per il Covid. L'ironia mi sembra troppo facile, di cattivo gusto. È vero, i negazionisti si trovano da ogni parte, ma in prima fila sono sempre i nostalgici delle dittature. Un paradosso. A destra si dovrebbe essere per la legge e l'ordine, per un potere forte, eppure si protesta contro le norme che tutelano la salute di tutti. Una mascherina il simbolo della libertà? Traforata, finta come le magliette con stampata la cintura inventate a Napoli per gli automobilisti ribelli. I neonazi in centinaia hanno preso d'assalto il Reichstag, fermati con voce ferma da un ufficiale e due agenti. L'autorità intimorisce anche i ribelli, almeno in Prussia. Ma dietro a loro hanno trascinato i Querdenker, letteralmente quelli che pensano di traverso, o di lato, come vengono chiamati quanti non si intruppano. Dovrebbero essere i fantasiosi, simpatici anarchici, gli artisti, ricercati dalle aziende perché sono, o erano, i più creativi. Ora non pensano più fuori dal coro, seguono obbedienti quelli che urlano contro il potere. Sono contro per principio, e non sanno spiegare il motivo. Gridare no basta a credere in se stessi? lo non sono come gli altri, e sfido la società e il virus. Ovunque, si rispettano i testimoni di Geova che rifiutano un'operazione, e preferiscono la morte. Una libertà estrema e fatale. Ma a morire, purtroppo, sono solo loro. Con i negazionisti rischiamo tutti noi, senza un perché.
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