Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Sarà il Sudan il prossimo Paese islamico a firmare la pace con Israele? Le parole del presidente Usa Donald Trump
Testata: Avvenire Data: 20 ottobre 2020 Pagina: 14 Autore: la redazione di Avvenire Titolo: «Trump: toglierò il Sudan dalla lista del terrore. Imminente 'uno storico accordo' con Israele»
Riprendiamo da AVVENIRE di oggi, 20/10/2020, a pag.14 la breve "Trump: toglierò il Sudan dalla lista del terrore. Imminente 'uno storico accordo' con Israele".
La vignetta di Dry Bones: "Il Bahrein si aggiunge ai Paesi arabi che vogliono la pace con Israele". Il prossimo sarà il Sudan?
Il presidente americano Donald Trump ha annunciato che revocherà il Sudan dalla lista dei Paesi sponsor del terrorismo dopo che Khartum ha acconsentito a «pagare 335 milioni di dollari alle vittime americane del terrorismo e ai loro familiari”. «Finalmente giustizia per il popolo americano e una grande passo per il Sudan!”, ha aggiunto il capo della Casa Bianca in un tweet. Lo stesso Trump potrebbe annunciare già oggi l'allacciamento di relazioni diplomatiche fra Israele e Sudan. Questo sviluppo, ha aggiunto Trump, avverrebbe nel contesto dell"`Accordo di Abramo" raggiunto il mese scorso da Israele con gli Emirati arabi uniti e col Bahrein, con il quale hanno messo nero su bianco quanto già stabilito nei giorni scorsi: la normalizzazione delle reciproche relazioni diplomatiche e il riavvicinamento sotto la sfera commerciale ed economica. Una vittoria diplomatica, giudicata dagli analisti molto importante per l'inquilino della Casa Bianca, pronto a giocarsi il successo anche nella corsa alla rielezione. Un accordo che, invece, isola ulteriormente i palestinesi. Oggi intanto arriverà in Israele una delegazione ministeriale dagli Emirati. I suoi membri saranno ricevuti dal premier israeliano Benjamin Netanyahu.
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