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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
09.10.2020 Iran, perseguitati gli attivisti per i diritti
Ecco il vero volto del regime degli ayatollah

Testata: Corriere della Sera
Data: 09 ottobre 2020
Pagina: 17
Autore: la redazione del Corriere della Sera
Titolo: «Iran, scarcerata l'attivista amica di Shirin Ebadi»
Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 09/10/2020, a pag.17, la breve "Iran, scarcerata l'attivista amica di Shirin Ebadi".

La vicenda delle attiviste per i diritti umani in Iran è una prova della natura criminale del regime islamista degli ayatollah. Chi ha a cuore i diritti dovrebbe valorizzare la voce di Narges Mohammadí e Shirin Ebadi, invece di difendere un governo dispotico e terrorista.

Ecco la breve:

Shirin Ebadi – ICV
Shirin Ebadi

Provata e in cattive condizioni di salute, è stata scarcerata ieri grazie a una riduzione di pena una delle più importanti attiviste dell'Iran, Narges Mohammadí, già portavoce del Centro per i difensori dei diritti umani fondato dal premio Nobel per la pace Shirin Ebadi. «Narges è stata liberata dal carcere di Zanjan e s' augura la scarcerazione di tutti i prigionieri politici», ha annunciato su Twitter il marito, Taghi Rahmani. Mohammadì, 48 anni e madre di due figli, si era battuta contro la pena di morte. Era stata arrestata a maggio del 2015 e poi condannata a un totale di lo annidi detenzione per «aver formato e gestito un gruppo illegale». A dicembre era stata trasferita a Zanjan dal famigerato carcere d'Evin, a Teheran, dove è stata detenuta fin dall'inizio.

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