Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Colloquio tra Netanyahu e il principe del Bahrein Procede la distensione tra Israele e sunniti del Golfo
Testata: L'Osservatore Romano Data: 24 settembre 2020 Pagina: 3 Autore: la redazione di OR Titolo: «Colloquio tra Netanyahu e il principe del Bahrein»
Riprendiamo dall' OSSERVATORE ROMANO di oggi, 24/09/2020, a pag. 3, l'articolo "Colloquio tra Netanyahu e il principe del Bahrein".
La firma degli accordi tra Bahrein, Emirati e Israele a Washington
«Una telefonata eccezionale, molto amichevole». Così il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha definito la conversazione avuta ieri con il principe della corona del Bahrein Salman bin Hamad Al Khalifa. «Abbiamo riaffermato i principi dell'Accordo di Abramo e abbiamo discusso di come tramutare questa pace, economica, tecnologica, turistica, in concreto. Molto presto conoscerete i passi pratici» ha aggiunto. L'Accordo di Abramo è stato firmato la scorsa settimana alla Casa Bianca e prevede la normalizzazione dei rapporti tra Israele, Emirati Arabi Uniti e Bahrein, soprattutto in materia commerciale ed economica. «Il principe ha discusso dell'importanza di garantire la stabilità regionale e internazionale e di rafforzare l'impegno per sostenere la pace nella regione. In questa direzione andrà l'accordo sottoscritto» ha confermato in un comunicato il Bahrein riportando la conversazione. Un richiamo alla pace regionale, intanto, è giunto ieri da Re Abdallah di Giordania. Parlando all'assemblea generale delle Nazioni Unite, Abdallah ha detto che occorre «lavorare insieme» per «preservare Gerusalemme per tutta l'umanità come una città unificante di pace».
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