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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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La Nazione Rassegna Stampa
17.09.2020 Germania, neonazisti in casa
Commento di Roberto Giardina

Testata: La Nazione
Data: 17 settembre 2020
Pagina: 2
Autore: Roberto Giardina
Titolo: «Neonazi in casa. Brusco risveglio della Germania»
Riprendiamo da NAZIONE/RESTO del CARLINO/IL GIORNO di oggi 17/09/2020, a pag.2 con il titolo "Neonazi in casa. Brusco risveglio della Germania" il commento di Roberto Giardina.

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Roberto Giardina

Saskia Esken: Heftige Kritik nach Äußerung zur Polizeitaktik in Leipzig -  Politik - Stuttgarter Zeitung
Saskia Esken

Tutti i poliziotti sono razzisti, ha denunciato Frau Saskia Esken, la leader dell'Spd. A Berlino, la giunta rosso rosso verde ha approvato una legge che permette a ogni cittadino di denunciare l'agente che lo arresta per razzismo, senza prove. Tocca a chi indossa la divisa provare il contrario. Una norma anticostituzionale. Non fermeremo più gli spacciatori arabi, hanno protestato i Polizisten. E il sindaco ha fatto in parte marcia indietro. Condannare per principio chi indossa la divisa è un errore, ma dimostra che il problema esiste, non solo in Germania anche in Italia. Non tutti quelli che si arruolano sono nostalgici, di Hitler o Mussolini. Ma senza dover rievocare le repressioni violente e inaccettabili al G8 di Genova (luglio 2001), da noi negli ultimi tempi i casi sospetti sono in aumento, persino in un'arma scelta come quella dei carabinieri. Più grave il fenomeno in Germania, perché la presa di coscienza del passato è stata più profonda e continua che da noi, nonostante quanto si sospetta. Nel cuore di Berlino, il monumento alla Shoah è vasto quanto due campi di calcio. Impossibile non notarlo, e non chiedersi il perché. Eppure, appena ieri in Nord Renania Westfalia, 29 agenti sono stati scoperti a scambiarsi messaggi neonazi. «Non sono casi isolati, il problema è serio», riconosce il ministro degli Interni della regione. In tutto il paese, sotto inchiesta sono 500 agenti. Come mai? La divisa, dell'esercito o della polizia, sostengono i sociologi, in realtà non ha più prestigio. Si arruola, chi non ha scelta. Non tutti, ma sempre di più. Si sentono falliti, e gridare Heil Hitler, li fa sentire forti. O picchiare un immigrato, sia colpevole o no. È una tesi consolatoria, forse sbagliata. Come convincere i giovani e le ragazze che nel XXI secolo servire lo Stato in divisa è un onore e non un ripiego?

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