Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Il Foglio attacca Donald Trump A proposito della normalizzazione delle relazioni tra Israele e Bahrein
Testata: Il Foglio Data: 12 settembre 2020 Pagina: 3 Autore: la redazione del Foglio Titolo: «Effetto domino»
Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 12/09/2020 a pag.3, l'editoriale "Effetto domino".
Il Foglio, nel dare la notizia del probabile accordo tra Israele e Bahrein che seguirà quello con gli Emirati, attacca Donald Trump definendolo "incontinente e ha un appetito elettorale forte per gli accordi storici". Parole che senza motivo demonizzano il Presidente americano.
Ecco l'articolo:
Donald Trump
L’ufficiale annuncio è previsto per lunedì, quando il principe del Bahrein Salman bin Hamad al Khalifa sarà in visita alla Casa Bianca, ma la notizia c'è già: anche il Bahrein normalizzerà le relazioni con Israele, come hanno già fatto gli Emirati Arabi Uniti qualche settimana fa. Non è ancora chiaro se il Bahrein si unisce all'Accordo di Abramo" tra Israele ed Emirati o se ne avrà uno proprio, ma il 15 settembre è il giorno in cui questo straordinario effetto domino di normalizzazione nei confronti di Israele sarà celebrato davanti a tutti. L'avvicinamento era già cominciato da tempo - la comunità ebraica nel regno di Manama è rispettata - anche se formalmente il Bahrein continuava a stare con l'Arabia Saudita, dialogo sì ma senza troppe illusioni. Qualche giorno fa, Donald Trump, che come si sa è su certe cose incontinente e ha un appetito elettorale forte per gli accordi "storici", aveva detto: "Forse si aggiungerà un altro paese" all'accordo tra Israele ed Emirati, ma non aveva fornito ulteriori dettagli. Quando il Bahrein ha annunciato l'apertura dello spazio aereo a Israele, si è capito che si trattava di questo piccolo regno vicino a sauditi ed emiratini - l'apertura dello spazio aereo è il segnale della pre normalizzazione. Ma anche Riad ha detto di voler aprire lo spazio aereo a Israele: vuol dire che la normalizzazione è vicina? L'apertura delle relazioni tra Gerusalemme e Riad è il big bang di questo processo (contagioso) in corso in medio oriente, ma l'Arabia Saudita non ha intenzione di far accettare questo cambiamento senza aver nulla in cambio. Chiede a Israele, anzi pretende, ambisce a concessioni e garanzie molto più rilevanti rispetto agli altri paesi, e non regala un altro accordo storico a Trump con facilità. Il negoziato è aperto da tempo, il presidente americano dice che è ancora in una "fase di dialogo".
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