Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
IC7 - Il commento di Astrit Sukni: Cosa hanno in comune il movimento BDS e Black Lives Matter? Dal 1° al 6 giugno 2020
Testata: Informazione Corretta Data: 08 giugno 2020 Pagina: 1 Autore: Astrit Sukni Titolo: «IC7 - Il commento di Astrit Sukni: Cosa hanno in comune il movimento BDS e Black Lives Matter?»
IC7 - Il commento di Astrit Sukni
Dal 1° al 6 giugno 2020
Cosa hanno in comune il movimento BDS e Black Lives Matter?
Il primo è un movimento che promuove il Boicottaggio, il Disinvestimento e Sanzioni contro lo Stato di Israele. Un movimento di antisemiti fanatici, che si nutrono di odio contro Israele e contro gli ebrei. L’antisemitismo è il loro pane e i lettori di IC conoscono molto bene le loro opinioni. Black Lives Matter nasce nel 2013 e prende definitivamente forma nell’agosto del 2014 a seguito dell’uccisione di Michael Brown a Ferguson. All’epoca dei fatti, l’America è a guida democratica, con il primo presiedente nero della storia degli Stati Uniti, Barak Obama. E’ evidente che l’America ha un grosso problema con le sue forze dell’ordine, che sovente agiscono in modo brutale contro i cittadini, per lo più verso i cittadini afroamericani. Sono protetti dalla cosiddetta ‘qualified immunity’, che protegge i poliziotti dalle conseguenze civili. E’ un problema ben radicato nel sistema e in cui i presidenti degli Stati Uniti non c’entrano nulla. Simili episodi sono successi anche durante la presidenza di Obama.
"Da Ferguson a Gaza Intifada Intifada"
Oggi, però, alla Casa Bianca risiede Trump e tutta la vicenda viene strumentalizzata per trasformarsi in odio politico e soprattutto in odio contro la sua persona. Nessuno mai ha protestato contro gli altri presidenti americani quando sono avvenuti episodi analoghi. I due movimenti hanno in comune l’odio per Israele. Il BDS non ha fatto mancare il suo sostegno al movimento BLM schierandosi apertamente e paragonando la brutalità della polizia israeliana a quella americana. Un paragone fuorviante, perché la polizia israeliana agisce secondo le leggi. Quando un poliziotto sbaglia paga e non gode di nessuna immunità. Un parallelismo tra palestinesi e neri che mira a evidenziare che le vite dei palestinesi e dei neri equivalgono ad una “condanna a morte”. Possiamo tranquillamente dire che le vite dei palestinesi valgono molto di più, tutto il mondo è ai loro piedi. Se non sono importanti loro… I due movimenti sono simili perché sono entrambi estremisti e incitano all’odio: nel caso dei BLM, contro la polizia e l’uomo bianco e, nel caso del BDS, incitando all’odio contro gli ebrei e Israele. Se potessero darebbero fuoco a tutta Israele. E il BLM darebbe fuoco a tutta la polizia americana. Quello che deve contare sono le vite umane senza distinzione di razza e colore. Martin Luther King si sarebbe dissociato da entrambi i movimenti perché con la violenza e l’odio non si ottiene nulla.