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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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La Repubblica Rassegna Stampa
11.05.2020 In Israele esercito e tecnologia combattono il Covid 19: ecco il segreto del successo
Commento di David M. Halbfinger

Testata: La Repubblica
Data: 11 maggio 2020
Pagina: 22
Autore: David M. Halbfinger
Titolo: «In Israele l'industria militare ora combatte il Covid 19»
Riprendiamo dalla REPUBBLICA di oggi, 11/05/2020, a pag.22, con il titolo "In Israele l'industria militare ora combatte il Covid 19" il commento di David M. Halbfinger.

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David M. Halbfinger

La branca di ricerca e sviluppo del ministero della Difesa israeliano è famosa soprattutto perla sua capacità di inventare e sperimentare modi all'avanguardia per ammazzare esseri umani e far saltare in aria le cose. La sua ultima missione, invece, punta a salvare vite umane: da marzo, sta guidando uno sforzo ampio e accelerato per scatenare alcune delle tecnologie più avanzate del Paese contro un nemico di altro genere, il Covid-19. Ecco alcuni dei progetti più promettenti. Test diagnostici Mentre alcuni Paesi cominciano ad allentare le restrizioni antivirus, le autorità reclamano a gran voce metodi per testare rapidamente masse di persone e individuare quelle contagiose. Diverse startup israeliane fanno a gara a sviluppare test diagnostici rapidi per odorare, ascoltare o vedere i segni rivelatori di un'infezione da coronavirus. Suono Un'azienda, la Vocalis Health, che usa la tecnologia audiosensibile, l'intelligenza artificiale e l'apprendimento automatico per analizzare la voce e l'alito, sta cercando di individuare un indicatore vocale del coronavirus. Lavorando con lo Sheba Medical Center, sta registrando campioni vocali di pazienti di Covid-19 per affinare un'applicazione in grado di classificare le infezioni come lievi, moderate o gravi a seconda del suono. Vista Molti degli strumenti più interessanti per contrastare il virus sono stati sviluppati dall'AnyVision, una società specializzata in tecniche di sorveglianza e riconoscimento facciale per scansionare i visi delle persone ai posti di blocco delle forze armate. Al Tel Aviv-Sourasky Medical Center, gli scienziati stanno usando l'AnyVision a livello microscopico, addestrandola a individuare le cellule del Covid-19 cercando i modi in cui il virus distoglie le cellule sane dalle loro funzioni consuete. Il tracciamento in stile Grande Fratello dell'AnyVision è usata anche per contenere la diffusione del virus all'interno degli ospedali: allo Sheba, è stata installata provvisoriamente in una rete di circa 600 telecamere posizionate nelle aree pubbliche del nosocomio e fa scattare l'allarme quando qualcuno entra in un reparto senza indossare una mascherina. Telemedicina Diversi altri progetti sono finalizzati a ridurre al minimo i contatti diretti fra operatori sanitari e pazienti. La Temi ha già individuato un mercato per assistenti personali robot, del costo di circa 2 mila dollari, che assomigliano a un iPad montato su un piedistallo alto quanto un parcometro. La Rafael e la Elbit li hanno adottati per utilizzarli in gruppi e consentire ai medici di monitorare i pazienti o somministrare loro medicine senza nemmeno dover entrare nella stanza, dice Yossi Wolf, che in precedenza aveva sviluppato robot che aiutavano i soldati israeliani contro tunnel di Hamas o armi chimiche. Separatamente, l'Israel Aerospace Industries ha convertito un sistema di sensori radar ed elettro-ottici usato per "sbirciare" oltreconfine e scovare nemici in un dispositivo in grado di rilevare i segnali vitali dei pazienti senza toccarli, dice Amira Sharon, vice presidente dell'azienda.
traduzione di Fabio Galimberti

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