Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Scontri a Nablus, ma la breve del Fatto è omissiva Nessun cenno a terrorismo e violenza di arabi palestinesi
Testata: Il Fatto Quotidiano Data: 12 marzo 2020 Pagina: 20 Autore: la redazione del Fatto Quotidiano Titolo: «La collina contesa»
Riprendiamo dal FATTO Quotidiano di oggi, 12/03/2020, a pag.20, la breve "La collina contesa".
La breve del Fatto è omissiva: non si fa cenno al terrorismo arabo palestinese e alla violenza di cui i suoi esponenti sono responsabili. Accentuare inoltre l'età del terrorista eliminato è un modo per sminuirne la responsabilità e darne una immagine positiva al lettore italiano.
Ecco la breve:
Nablus
Scontri incrociati a Nablus vicino a una collina contesa fra popolazione locale e coloni. Mohammed Hemayel, 18 anni, è stato ucciso durante una protesta. Le fonti palestinesi indicano che sia stato colpito dall'esercito israeliano, che a sua volta ha aperto una inchiesta, altri sono stati feriti da proiettili di gomma. Un ebreo invece è stato ferito in modo grave a colpi di pietre.
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