Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Israele si avvicina alle elezioni, una analisi equilibrata su Avvenire Commento di Fiammetta Martegani
Testata: Avvenire Data: 19 febbraio 2020 Pagina: 15 Autore: Fiammetta Martegani Titolo: «Bibi a processo due settimane dopo le elezioni»
Riprendiamo da AVVENIRE di oggi, 19/02/2020, a pag.15 con il titolo "Bibi a processo due settimane dopo le elezioni", il commento di Fiammetta Martegani.
Fiammetta Martegani
Benny Gantz, Benjamin Netanyahu
Il processo a Benjamin "Bibi" Netanyahu comincerà il 17 marzo. Il premier dovrà presentarsi al Tribunale di Gerusalemme per rispondere di tre incriminazioni: corruzione, frode e abuso di fiducia. La buona notizia per il primo ministro è che il procedimento si terrà due settimane dopo la chiamata alle urne che attende gli israeliani il prossimo 2 marzo, il che significa che Bibi, anche stavolta, è riuscito ad avere il fattore-tempo dalla sua. E nel caso dovesse vincere le elezioni, potrebbe persino guadagnarne altro: quello necessario a cambiare il suo destino, cioè a fare passare una legge sull'immunità parlamentare. Nel frattempo, è, «quarto voto» ufficialmente, il primo premier israeliano in carica a finire sotto processo. Mentre si avvicina il giorno del voto, tra gli alleati nel blocco di destra c'è anche chi si diverte a fare "proselitismo" a suon di musica. Si tratta della lista nazional-religiosa Yamina di Naftali Bennett e Ayelet Shaked, che ha riadattato l'italiana "Bella Ciao" (diventata famosa in Israele grazie a una serie televisiva spagnola) a modo suo: a cantare e ballare sono un gruppo di rabbini e coloni che, in questa versione, incoraggiano a «tornare a casa», «a Yamina», ovvero a destra, «verso la vittoria». In realtà, stando agli ultimi sondaggi, Israele non va né a destra, né a sinistra, e nessuno dei candidati, per la terza volta consecutiva in meno di un anno, sembra avere i numeri per vincere. Non pochi temono già di dover tornare alle elezioni per il quarto giro consecutivo. A danno, prima di tutto, dell'economia del Paese, e anche di tutte le riforme, bloccate da un anno.
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