Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Ancora disinformazione contro Israele sulla Repubblica, ormai quasi al livello del Manifesto La tecnica? Invertire le notizie per delegittimare lo Stato ebraico
Testata: La Repubblica Data: 08 febbraio 2020 Pagina: 23 Autore: la redazione della Repubblica Titolo: «La rabbia del palestinesi»
Riprendiamo dalla REPUBBLICA di oggi, 08/02/2020, a pag.23, la breve "La rabbia del palestinesi".
Anche oggi Repubblica è in prima fila tra chi in Italia disinforma contro Israele, superando perfino il Manifesto nel tentativo di delegittimare lo Stato ebraico. Già il titolo della breve - "La rabbia del palestinesi" - prelude alle poche righe velenose perché omette ogni riferimento al terrorismo arabo palestinese e fa riferimento invece a una generica "rabbia". Le righe che seguono sono perfino peggiori perché riconducono la rabbia alla reazione contro il piano di pace presentato da Donald Trump, che viene invece semplicemente preso a pretesto per l'ennesima ondata di violenza dei terroristi. Ma tutto fa comodo a Repubblica quando si tratta di condannare Israele.
Ecco la breve:
La "rabbia" dei palestinesi
Cresce la tensione nei Territori occupati dopo la presentazione del piano di pace Usa dell'Amministrazione Trump: ieri migliaia di palestinesi hanno manifestato contro Israele. Un 19enne è stato ucciso nei pressi di Tulkarem. La protesta si è svolta nei pressi del muro che separa il villaggio palestinese di Bilin dall'insediamento israeliano di Modiin, vicino a Ramallah.
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