Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
La storia di Mila, è lei che doveva essere invitata a Sanremo, non Rula Commento di Mattia Feltri
Testata: La Stampa Data: 06 febbraio 2020 Pagina: 1 Autore: Mattia Feltri Titolo: «Dire e baciare»
Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 06/02/2020, a pag.1, con il titolo "Dire e baciare" il commento di Mattia Feltri.
Mattia Feltri
Mila ha sedici anni, vive a Villefontaine, Francia, e sogna di fare la cantante. Spesso posta su Instagram sue interpretazioni, e succede che una ventina di giorni fa un ragazzo l'approcci. Lei lo respinge, lui insiste ma alcuni muri li separano: Mila è omosessuale, il ragazzo è musulmano e finisce che si dicano parole a cui non c'è rimedio. Spalleggiato dagli amici, lui la infama in quanto lesbica e francese, lei lo infama in quanto islamico e ne ha anche per il suo Dio. E' il disastro. Il profilo di Mila è travolto di minacce di stupro e di morte a duecento al minuto. Deve smettere di andare a scuola perché nessun istituto le garantisce sicurezza. Ora è sotto protezione chissà dove, ma non tutta la Francia è con lei. Il ministro della Giustizia ha condannato le minacce ma ha rimproverato a Mila l'attacco alla libertà di coscienza religiosa. Ségolène Royal, totem della sinistra e del metoo, ha rifiutato di fare suo l'hashtag #JeSuisMila, intanto che abbonda il #JeNeSuisPasMila. Il portavoce della comunità musulmana ha detto che la ragazza se l'è cercata, classica giustificazione dei peggiori. Siamo messi così: nell'Occidente liberale una sedicenne non può uscire di casa per una sua opinione, tanto più sacra quanto più sgradevole. E l'Occidente liberale non insorge, insiste sui distinguo, indugia su un malinteso filoislamismo che rafforza una minoranza violenta e danneggia la maggioranza pacifica. E trascura che Mila è il perfetto simbolo di quello che siamo: liberi di amare e di parlare come vogliamo. Eccoli i confini della nostra civiltà, quelli da difendere senza retrocedere un passo.
Per inviare alla Stampa la propria opinione, telefonare: 011/65681, oppure cliccare sulla e-mail sottostate