Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Intolleranza negli stadi: una proposta Per combattere antisemitismo e razzismo
Testata: Il Giornale Data: 21 novembre 2019 Pagina: 11 Autore: la redazione del Giornale Titolo: «Proposta di Lega e Fi: sì al reato di ingiuria per odio razziale»
Riprendiamo dal GIORNALE di oggi, 21/11/2019, a pag.11, la breve "Proposta di Lega e Fi: sì al reato di ingiuria per odio razziale".
Senza una legge che definisca l'antisemitismo 'reato' questa e altre iniziative simili non modificheranno nulla di quanto avviene negli stadi e altrove.
Un esempio di antisemitismo negli stadi italiani
Forza Italia e Lega uniscono le forze contro il razzismo e l'intolleranza negli stadi. Dopo il caso Balotelli e le polemiche sulla Commissione Segre, Marco Marin, deputato di Forza Italia con una storia sportiva di altissimo livello alle spalle (è stato campione olimpionico di scherma), ha depositato una proposta di legge che prevede l'introduzione nel codice penale del reato di ingiuria per odio razziale. La sua iniziativa è stata condivisa ai massimi livelli visto che i firmatari sono Mariastella Gelmini, l'ex sottosegretario alla presidenza, Giancarlo Giorgetti, il capogruppo della Lega Riccardo Molinari e Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti. La proposta punta a introdurre un nuovo reato che punisca con la reclusione da 6 mesi a 3 anni chiunque, in occasione di una manifestazione sportiva, offenda l'onore o il decoro di un partecipante alla competizione con espressioni di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso. Il tutto accompagnato dal divieto di accesso agli stadi da 7 a 10 anni. L'obiettivo è combattere «un'idea tribale e feroce di popoli che rivendicano la propria superiorità su altri popoli, ridicolizzandoli e additandoli al disprezzo pubblico».
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