Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Ucraina: trionfo di Zelensky, 44% alle politiche Cronaca di Giuseppe Agliastro
Testata: La Stampa Data: 22 luglio 2019 Pagina: 14 Autore: Giuseppe Agliastro Titolo: «Il trionfo di Zelensky. Oltre il 44% alle politiche»
Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 22/07/2019 a pag.14, con il titolo "Il trionfo di Zelensky. Oltre il 44% alle politiche" l'analisi di Giuseppe Agliastro.
Giuseppe Agliastro
Nuovo trionfo elettorale per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Stando agli exit poll, il suo partito «Servo del popolo» si è aggiudicato il 44% dei voti alle elezioni parlamentari di ieri, superando di gran lunga tutti gli avversari. A tre mesi dal successo alle presidenziali, l'ex cabarettista conquista così una grossa fetta del Parlamento e consolida il suo primato politico nell'Ucraina piegata dalla guerra. Si tratta della più netta vittoria mai ottenuta da un partito ucraino da quando è crollata l'Urss. Ma nonostante il risultato da record, a Zelensky servirà un alleato per dare vita a un nuovo governo. Il problema è già stato risolto: ieri sera il presidente ucraino ha invitato «Golos» («Voce») a formare una nuova coalizione e il partito della rockstar Sviatoslav Vakarchuk ha subito risposto di sì. «Golos» ha ottenuto circa il 6,3% delle preferenze: tanto quanto basta per superare la soglia di sbarramento del 5% e andare al governo. Vakarchuk e Zelensky hanno molto in comune: dicono di voler annientare la corruzione e di volersi sbarazzare del «vecchio sistema» in mano agli oligarchi. Per questo godono di largo consenso tra gli ucraini esasperati dalle difficoltà economiche e delusi dalle promesse disattese del post-Maidan.
Volodymyr Zelensky
Subito dopo la pubblicazione dei sondaggi, Zelensky ha ribadito le sue priorità: mettere fine alla guerra nel Donbass, far tornare a casa i prigionieri e sconfiggere la corruzione. Obiettivi ambiziosi per un Paese che dipende molto dagli aiuti esteri e dove il Donbass è in parte occupato dai miliziani separatisti sostenuti da Mosca. Il filo-occidentale Zelensky sta dialogando con Putin. L'11 luglio i due presidenti hanno parlato per la prima volta al telefono. Mosca e Kiev trattano per la liberazione di centinaia di prigionieri. Ma per il conflitto nel Donbass non si intravede la fine. L'ennesima prova è il nuovo cessate il fuoco entrato in vigore nella notte tra sabato e domenica e subito violato.
Tanti volti nuovi I deputati che siederanno in Parlamento per i prossimi cinque anni sono per lo più filo-occidentali. Non mancano però quelli che guardano a Mosca. Il secondo partito è infatti «Piattaforma d'Opposizione», che ha raccolto circa l'11,5% e ha tra i suoi leader Viktor Medvedchuk, considerato molto vicino a Putin. Flop annunciato invece per l'ex presidente Poroshenko e per l'ex premier Tymoshenko, i cui partiti hanno preso l'8,9 e il 7,6%. Gli ucraini vogliono volti nuovi.
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