Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
L'Occidente insicuro di fronte alla Cina Commento tratto da Le Point
Testata: Il Foglio Data: 01 luglio 2019 Pagina: 3 Autore: la redazione del Foglio Titolo: «Occidente pavido di fronte alla Cina»
Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 01/07/2019, a pag. III il commento "Occidente pavido di fronte alla Cina" tratto da Le Point.
30 anni fa la strage di piazza Tienanmen, a Pechino
Coloro che hanno partecipato agli eventi non possono capire perché l’occidente è così tollerante, passivo, accomodante e ingenuo nei confronti di Pechino”, dice il dissidente e poeta cinese Liao Yiwu sull’anniversario di Piazza Tiananmen. “Per far dimenticare la repressione, i cinesi sono stati incoraggiati a correre dietro ai soldi. Il paese è stato corrotto da questa ricerca di profitto, da questo inquinamento di avidità. Ma questa fase è appena finita: oggi quelli che hanno fatto fortuna sono esiliati, hanno paura perché il regime vuole mettere tutti al passo, anche in campo economico. Gli occidentali guardano la Cina con occhi increduli, sono sedotti come un vecchio davanti a una ragazza. Il paese ha fatto di tutto per sedurre e dimenticare il crimine contro l’umanità del 1989. Ma oggi il governo cinese ha raggiunto l’occidente. E la sua nuova strategia è di indebolirlo e vendicarsi. Il governo non ha mai accettato ciò che accadde trent’anni fa. Le autorità hanno giurato di non farlo accadere di nuovo. Una nuova Tiananmen è impossibile oggi. (…) L’occidente è complice. Trent’anni fa, François Mitterrand ha dato il benvenuto ai dissidenti. Oggi, Macron stende il tappeto rosso all’assassino Xi Jinping, l’Italia apre le porte della sua economia. E tutti tremano di fronte agli onnipotenti cinesi. L’Europa mostra tutta la sua debolezza. Non si rende conto che l’offensiva cinese minaccia la sua libertà e i suoi valori”.
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