Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
E' affidabile un leader che si fa spiare al cellulare dall'Iran? Il caso di Benny Gantz in Israele Commento di Davide Lerner
Testata: La Repubblica Data: 19 marzo 2019 Pagina: 15 Autore: Davide Lerner Titolo: «Il cellulare di Gantz spiato dagli iraniani il caso scuote Israele»
Riprendiamo dalla REPUBBLICA di oggi, 19/03/2019, a pag.15 con il titolo "Il cellulare di Gantz spiato dagli iraniani il caso scuote Israele", il commento di Davide Lerner.
A destra: Benny Gantz al cellulare
E' affidabile un politico che si candida a guidare Israele che non è in grado di accorgersi che il proprio cellulare è controllato dal nemico più pericoloso di Israele, l'Iran? Agli israeliani che si recheranno alle urne il 9 aprile il dovere di rispondere.
Ecco l'articolo:
Davide Lerner L'ayatollah Khamenei
La notizia che il leader dell’opposizione israeliana Benny Gantz sarebbe stato spiato dai servizi segreti iraniani, tramite l’hackeraggio del suo telefono cellulare, ha aperto un caso che da giorni domina la campagna in vista delle elezioni del 9 aprile. Secondo il giornalista Amit Segal, due ufficiali dello Shin Bet, i servizi di sicurezza interna, avrebbero informato l’ex capo dell’esercito e sfidante di Netanyahu dell’attacco cyber iraniano proprio nei giorni in cui era impegnato nel lancio del suo nuovo partito. L’ufficio di Gantz non smentisce, ma sottolinea che il leader del partito "Blu e bianco" non era più a capo dell’esercito da 4 anni quando le spie iraniane avrebbero avuto accesso alle informazioni del suo cellulare. Gantz stesso ha ribadito più volte che, trattandosi di un periodo in cui non rivestiva ruoli pubblici, nessuna informazione sensibile o pericolosa per la sicurezza di Israele sarebbe stata sottratta. Fonti del partito "Blu e bianco" considerano sospetto il tempismo con cui la notizia è stata diffusa, mettendo in imbarazzo Gantz a poche settimane dal voto. Siccome i servizi di sicurezza interna dello Shin Bet rispondono al primo ministro, cioè Netanyahu, il sospetto è che la notizia sia trapelata dagli ambienti della sua campagna.
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