Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
EastMed, il gasdotto che unirà il Mediterraneo da Israele e Cipro alla Puglia Commento di Davide Frattini
Testata: Corriere della Sera Data: 26 novembre 2018 Pagina: 15 Autore: Davide Frattini Titolo: «Israele-Italia, via al gasdotto che cambia i rapporti di forza»
Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 26/11/2018, a pag.15 con il titolo "Israele-Italia, via al gasdotto che cambia i rapporti di forza" il commento di Davide Frattini.
Davide Frattini
Il tracciato del gasdotto EastMed, da Israele e Cipro alla Puglia
Assicura Yuval Steinitz, ministro israeliano per l’Energia, che l’accordo «servirà a contenere l’influenza araba in Europa». Ammonisce John Bolton, consigliere per la sicurezza americano, che «l’Europa non deve dipendere dai capricci russi per il fabbisogno». Perché dentro gli oltre 2 mila chilometri di tubi che verranno posati nel Mediterraneo non viaggia solo gas naturale, si muovono anche gli equilibri geostrategici e le sfide tra nazioni. L’intesa sul gasdotto EastMed — annuncia la tv pubblica israeliana — è stata raggiunta: i tecnici hanno definito i dettagli finanziari e ingegneristici di quella che sarà la conduttura sottomarina più lunga al mondo e che dovrebbe costare 7 miliardi di dollari. Il gas estratto dai giacimenti israeliani e ciprioti nel Levante partirà dalle acque attorno a Cipro, per passare dall’isola di Creta, l’entroterra greco e approdare al largo di Otranto sulla costa pugliese. La Commissione europea ha già speso 100 milioni di euro in studi di fattibilità e per l’Italia ci aveva messo la firma Carlo Calenda, allora ministro dello Sviluppo economico, nell’aprile del 2017. Quello era un memorandum d’intesa, la decisione di proseguire insieme nel progetto. Adesso la stretta di mano definitiva e ufficiale è prevista da qui a tre mesi. E il gasdotto che può cambiare i rapporti dell’Europa — Italia compresa — con il Medio Oriente e la Russia di Vladimir Putin dovrebbe essere pronto attorno al 2025.
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