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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Foglio Rassegna Stampa
25.06.2018 Victor Davis Hanson: 'Vergognoso accostare migranti e Shoah'
L'analisi tratta da National Review

Testata: Il Foglio
Data: 25 giugno 2018
Pagina: 3
Autore: la redazione del Foglio
Titolo: «Accostare migranti e Shoah è vergognoso»

Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 25/06/2018, a pag. III, con il titolo "Accostare migranti e Shoah è vergognoso" l'analisi tratte da National Review.

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Victor Davis Hanson

Molto è stato scritto – in parte o in modo impreciso, per offuscare la questione a fini politici – del fiasco delle operazioni al confine tra Stati Uniti e Messico e della sfortunata separazione dei figli dai genitori”, scrive Victor Davis Hanson. “Le politiche messicane di esportazione deliberata dei propri cittadini sono vecchie di decenni e dipendono dalla volontà di fornire una valvola di sicurezza sociale al posto delle riforme economiche e dei diritti umani. L’immigrazione clandestina, sempre più spesso di indigeni, assicura a Città del Messico un flusso costante di rimesse economiche (ora la sua più grande fonte di cambio), senza troppe preoccupazioni su come i suoi indigenti all’estero possano spremere somme così ingenti da inviare in Messico. Facilitare l’immi - grazione clandestina stabilisce e promuove anche un espatrio demografico favorevole, che aiuta a ricalibrare favorevolmente la politica degli Stati Uniti verso il Messico. E Città del Messico usa l’immigrazione come politica irritante verso gli Stati Uniti: una politica che può essere ingrandita o attenuata, a seconda degli obiettivi e degli stati d’animo della politica estera messicana in un dato momento.

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La nave Aquarius

L’ex direttore della Cia e della Nsa Michael Hayden e l’ex First lady Laura Bush hanno fatto della demagogia sulla questione con grotteschi e ignoranti paragoni fra gli attuali rifugiati al confine e il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau o l’internamento forzato giapponese durante la Seconda guerra mondiale. Nel suo orrendo picco nell’agosto del 1944, il complesso di AuschwitzBirkenau in alcuni giorni sterminò diecimila esseri umani e potrebbe aver ammazzato in modo cumulativo oltre un milione di ebrei. Suggerire che un centro di detenuti sia qualcosa di simile a quella mostruosità di uccisione industriale è sconvolgente, aberrante e vergognoso. E’ un insulto all’attuale personale delle forze di sicurezza statunitensi che fanno un lavoro eroico a grande rischio per proteggere il confine in modo umano, a condizioni inimmaginabili e sotto pressioni politiche. Ed è un danno maggiore alla memoria dei sei milioni di ebrei perduti dell’Olocausto quando il loro destino è usato in modo così ignorante per ottenere un vantaggio politico. Hayden dovrebbe anche ricordarsi che durante il suo mandato alla Nsa e come direttore della Cia era costantemente infangato su questioni come ‘interrogatori potenziati’, droni e sorveglianza intrusiva. Altrettanto ironico è che durante le polemiche su Abu Ghraib, il furore della guerra in Iraq e le consegne post Undici settembre, George W. Bush è stato occasionalmente paragonato agli istigatori di retate fasciste. Tali tattiche in passato sono state usate contro coloro che ora le impiegano”.

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