Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Servire il Popolo, accelerò la fine del comunismo italiano coprendolo di ridicolo Un libro per ricordare, consigliato da Diego Gabutti
Testata: Italia Oggi Data: 23 giugno 2018 Pagina: 8 Autore: Diego Gabutti Titolo: «'Servire il popolo' fece, per l'anticomunismo, quel che non era riuscito alla Cia e alla dissidenza Urss: rese il comunismo ridicolo»
Riprendiamo da ITALIA OGGi del 23/06/2018, a pag.8, con il titolo "'Servire il popolo' fece, per l'anticomunismo, quel che non era riuscito alla Cia e alla dissidenza Urss: rese il comunismo ridicolo" la gustosissima recensione di Diego Gabutti al libro "Quando è la rivoluzione", di Fulvio Abbate (Baldini & Castoldi ed.)
Diego Gabutti
Servire il popolo, lo slogan maoista che negli anni intorno al Sessantotto faceva da ragion sociale all'Unione dei comunisti italiani (marxisti-leninisti), fece per l'anticomunismo quel che non era riuscito alla Cia e alla dissidenza sovietica: rese il comunismo ridicolo, svelandone così l'identità segreta, che era quella dei rintontiti che celebravano «matrimoni comunisti», diffondevano giornaletti che facevano sbellicare gli operai dalle risate, vietavano la masturbazione e celebravano le virtù del Presidente Aldo (Aldo Brandirali, poi convertito da Don Giussani a Comunione e Liberazione e da Roberto Formigoni a Forza Italia). Fulvio Abbate, che in quest'inferno passò una stagione, racconta in Quando è la rivoluzione, tra la fantapolitica e il pamphlet, le avventure di questi poveretti e dei loro intellò di riferimento, da Moravia a Piergiorgio Bellocchio, da Mario Schifano agli psicoanalisti in Porsche (pagavano i nevrotici). Fulvio Abbate, Quando è la rivoluzione, Baldini e Castoldi 2018,
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