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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Foglio Rassegna Stampa
28.04.2018 Kippà e papalina:attenzione a non confonderle
Rispondiamo noi a una lettere al Foglio pubblicata senza risposta

Testata: Il Foglio
Data: 28 aprile 2018
Pagina: 4
Autore: la redazione del Foglio
Titolo: «Lettere al direttore»

Riprendiamo dal FOGLIO, oggi, 28/04/2018, una lettera al direttore a pag.4, uscita senza commento. Lo mettiamo noi, la lettera lo merita, è condivisbile e l'errore che contiene è in assoluta buona fede. Ma andava segnalato, per non diffondere fra i lettori una interpretazione errata.

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alcuni esempi                                 in testa si porta così

Ecco la lettera,dopo il nostro commento: 

Al direttore -
Gentile Giulio Meotti, ho letto il suo interessante e informatissimo articolo sulla diaspora della kippah in Europa. Ho apprezzato l’indignazione per un altro simbolo delle fede ebraica messo a dura prova. Al tempo stesso però volevo farle notare che l’uso della kippah è spesso funzionale a certi cialtroni che la ostentano da mane a sera artatamente non per testimoniare una civiltà e una religione, ma per sottolineare la propria condizione di minoranza e acquisire benevolenze e relative commesse. Le dice niente quella kippah perennemente calata sulla testa di Moni Ovadia, attore e regista e che ha trovato nella Sicilia del sottogoverno più spudorato la sua Mecca e il suo Eldorado?
Grazie.
Evaristo De Livio

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M.Ovadia con papalina, normale copricapo arabo islamico

Gentile lettore, quella papalina che ricopre la testa di Moni Ovadia non è una kippà, ma una papalina di larga dimensione, in uso fra arabi e musulmani. Sicuramente adatta al signor Ovadia, riflette infatti quanto vi è nella zucca sottostante.
IC (melograno)

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lettere@ilfoglio.it

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