Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Aspettando il Giro d'Italia a Gerusalemme, Gino Bartali cittadino onorario di Israele Commento di Lorenzo Cremonesi
Testata: Corriere della Sera Data: 23 aprile 2018 Pagina: 51 Autore: Lorenzo Cremonesi Titolo: «Bartali cittadino onorario di Israele. Il fiore all’occhiello del Giro d’Italia»
Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 23/04/2018, a pag. 51, con il titolo "Bartali cittadino onorario di Israele. Il fiore all’occhiello del Giro d’Italia", il commento di Lorenzo Cremonesi.
Lorenzo Cremonesi
Le tappe del Giro d'Italia in Israele
Gino Bartali
Se l’Italia del ciclismo voleva trovare consensi nei cuori degli israeliani che con crescente passione si dedicano alle due ruote, scegliendo di fare partire da Gerusalemme il prossimo 4 maggio la 101a edizione del Giro c’è riuscita benissimo. Non a caso il 2 maggio lo Stato di Israele nominerà Gino Bartali cittadino onorario. Un riconoscimento che arriva cinque anni dopo la proclamazione a «Giusto tra le Nazioni» da parte dello Yad Vashem, il museo dell’Olocausto. La motivazione è nota: Bartali nelle fasi finali della Seconda guerra mondiale, con le truppe tedesche schierate contro l’avanzata degli Alleati, sotto il sellino della bici trasportava documenti che contribuirono a salvare la vita di circa 500 ebrei. Un’operazione che il Ginaccio (scomparso 86enne nel Duemila) condusse in collaborazione con la curia di Firenze e l’allora arcivescovo Elia Angelo Della Costa. I suoi famosi allenamenti sui passi appenninici erano lunghi anche oltre 300 km. E intanto portava carte d’identità false che aiutarono tante tre le vittime delle famigerate leggi razziali. A lui è stata dedicata una ciclabile sulle colline a sud-ovest di Gerusalemme, all’interno dei confini del 1948.
Per inviare la propria opinione al Corriere della Sera, telefonare 02/62821, oppure cliccare sulla e-mail sottostante