mercoledi` 14 gennaio 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



Clicca qui






Corriere della Sera Rassegna Stampa
23.04.2018 Aspettando il Giro d'Italia a Gerusalemme, Gino Bartali cittadino onorario di Israele
Commento di Lorenzo Cremonesi

Testata: Corriere della Sera
Data: 23 aprile 2018
Pagina: 51
Autore: Lorenzo Cremonesi
Titolo: «Bartali cittadino onorario di Israele. Il fiore all’occhiello del Giro d’Italia»

Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 23/04/2018, a pag. 51, con il titolo "Bartali cittadino onorario di Israele. Il fiore all’occhiello del Giro d’Italia", il commento di Lorenzo Cremonesi.

Immagine correlata
Lorenzo Cremonesi

Immagine correlata
Le tappe del Giro d'Italia in Israele

Immagine correlata
Gino Bartali

 

Se l’Italia del ciclismo voleva trovare consensi nei cuori degli israeliani che con crescente passione si dedicano alle due ruote, scegliendo di fare partire da Gerusalemme il prossimo 4 maggio la 101a edizione del Giro c’è riuscita benissimo. Non a caso il 2 maggio lo Stato di Israele nominerà Gino Bartali cittadino onorario. Un riconoscimento che arriva cinque anni dopo la proclamazione a «Giusto tra le Nazioni» da parte dello Yad Vashem, il museo dell’Olocausto. La motivazione è nota: Bartali nelle fasi finali della Seconda guerra mondiale, con le truppe tedesche schierate contro l’avanzata degli Alleati, sotto il sellino della bici trasportava documenti che contribuirono a salvare la vita di circa 500 ebrei. Un’operazione che il Ginaccio (scomparso 86enne nel Duemila) condusse in collaborazione con la curia di Firenze e l’allora arcivescovo Elia Angelo Della Costa. I suoi famosi allenamenti sui passi appenninici erano lunghi anche oltre 300 km. E intanto portava carte d’identità false che aiutarono tante tre le vittime delle famigerate leggi razziali. A lui è stata dedicata una ciclabile sulle colline a sud-ovest di Gerusalemme, all’interno dei confini del 1948.

Per inviare la propria opinione al Corriere della Sera, telefonare 02/62821, oppure cliccare sulla e-mail sottostante


lettere@corriere.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT