Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
L'America e Gerusalemme capitale Trump circondato da consiglieri incapaci
Testata: Il Foglio Data: 02 dicembre 2017 Pagina: 3 Autore: Editoriale Titolo: «Gerusalemme capitale»
Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 02/12/2017, a pag.3, l'editoriale dal titolo "Gerusalemme capitale"
Che Donald Trump non fosse un professionista della politica era un fatto scontato, ma proprio per questo induceva a sperare nella sua capacità di cambiare la sciagurata politica estera di Obama. Purtroppo l'essere fuori dal giro di Washington gli ha impedito di scegliere i consiglieri giusti. Da qui l'alto numero di nominati/revocati che ha contraddistinto il suo primo anno di presidenza, per la gioia dei suoi detrattori. Impiegare un anno per trovare i collaboratori giusti è francamente troppo, purtroppo dobbiamo attendere altri errori nel campo diplomatico.
Sarà la volta buona?
L'America sarà in grado di gestire gli effetti del suo abbraccio a Israele? L'Amministrazione Trump annuncerà mercoledì che Gerusalemme è la capitale di Israele. Da qualche tempo si parla di questa volontà americana, ora la decisione sembra presa ed è un segnale molto potente nei confronti di Israele, che negli ultimi anni si è sentito trascurato (eufemismo) dagli Stati Uniti di Obama e che ora si trova a gestire l'altalena politica di Washington, mentre attorno tutto sta cambiando. L'Iran è arrivato alla soglia di Israele approfittando della crisi siriana, il Libano è politicamente instabile e probabile terreno di scontro della grande guerra tra Teheran e Riad, i palestinesi di Hamas e Fatah hanno siglato un accordo di collaborazione che ancora deve prendere forma, il Sinai è appena stato colpito da una strage jihadista. La decisione americana di dichiarare Gerusalemme capitale è destinata ad agitare ulteriormente la regione, pure se, in questo momento, i sauditi e gli egiziani potrebbero decidere di non reagire, aiutando di fatto gli americani. Ma il problema è a Washington: manca un'azione diplomatica, e non si tratta soltanto di irrilevanza teorica. Il dipartimento di stato non esiste più, il suo capo, Rex Tillerson, è sfiduciato e da mesi non fa nulla che poi non venga smentito dal presidente. E' cosi che una mossa forte da parte di Trump può trasformarsi in un'instabilità ingestibile, e con quel che sta accadendo attorno al Russiagate rischia di apparire pure come un diversivo.
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