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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
14.11.2017 Dario Argento: non solo antisemitismo, ma anti-Israele
Aldo Cazzullo risponde a Furio Colombo

Testata: Corriere della Sera
Data: 14 novembre 2017
Pagina: 25
Autore: Furio Colombo; Aldo Cazzullo
Titolo: «Dario Argento: 'Le sue dichiarazioni antisemite'»
Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 14/11/2017, a pag. 25, con il titolo "Dario Argento: 'Le sue dichiarazioni antisemite' ", la lettera di Furio Colombo e la risposta di Aldo Cazzullo.

Ecco lettera e risposta:

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Aldo Cazzullo

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Furio Colombo

Caro Aldo, leggo sul Corriere del 13 novembre (pag. 19, "Molestie alle donne nel mondo dello spettacolo") questa frase detta da Dario Argento nel corso di un popolare programma Rai: «Asia non esce più di casa per paura di agenti israeliani, perché questa è gente che spara, è gente che minaccia, sono persone pericolosissime (...) Asia teme per la propria vita e per quella dei suoi figli». La ragione che ha provocato questa dichiarazione di panico è che il molestatore denunciato da Asia Argento, Harvey Weinstein, noto produttore di Hollywood, è ebreo. E da ebreo ha certo messo in moto la vendetta dei servizi israeliani, pronti a dare la caccia a chiunque, nel mondo, tocchi un ebreo. È il complotto rivelato, con l'efficacia dimostrata dalla storia e dalla Shoah, da Adolf Hitler nel suo libro Mein Kamp. E, prima di lui, dai celebri e falsi Protocolli dei Savi di Sion. Dopo l'adesivo di Anna Frank, ecco un altro episodio di antisemitismo grave e gratuito.

Furio Colombo

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Dario Argento

Caro Furio, le dichiarazioni di Dario Argento mi ricordano il titolo di un film anni 70: «Tre passi nel delirio».

Per inviare la propria opinione al Corriere della Sera, telefonare 02/62821, oppure cliccare sulla e-mail sottostante


lettere@corriere.it

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