Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
'Non abbandoniamo il Kurdistan!': l'appello dell'Associazione Italia Israele L'incontro a Torino con Gianni Sartorio, Gianni Vernetti
Testata: La Stampa Data: 09 novembre 2017 Pagina: 50 Autore: G. Por. Titolo: «'Il Kurdistan ha bisogno di democrazia': L’appello all’Occidente»
Riprendiamo dalla STAMPA - TORINO di oggi, 09/11/2017 a pag.50 con il titolo " 'Il Kurdistan ha bisogno di democrazia': L’appello all’Occidente" la cronaca a firma G. Por.
Ieri sera alla Fondazione Camis de Fonsecan è andato in scena «Non abbandoniamo il Kurdistan!», un dibattito sui curdi iracheni organizzato dall’associazione Italia-Israele, arricchito dalla proiezione di un video reportage e accompagnato dalle testimonianze di Giovanni Sartorio e Gianni Vernetti.
Durante l’incontro si è discusso del referendum per l’indipendenza del 25 settembre, delle dimissioni del presidente Masoud Barzani e della tragedia che in questi ultimi mesi ha colpito il Paese: l’offensiva dell’esercito iracheno che si è ripreso quasi tutte le zone contese controllate dai curdi, inclusa la strategica Kirkuk. «Il Kurdistan è un’area che ha un infinito bisogno di democrazia» sostiene Giovanni Sartorio, medico torinese e attivista di International Help, una onlus che dal 1995 aiuta le popolazioni del mondo con interventi umanitari. «Negli anni più recenti, - spiega Sartorio - la pulizia etnica e religiosa operata da Daesh (comunemente conosciuto come Isis) ha causato lo spostamento di milioni di persone dalle zone occupate dai fondamentalisti verso il territorio curdo». Oltre 1.800.000 persone, tra sfollati e rifugiati dalla Siria sono attualmente ospitati dal popolo curdo (circa 5.000.000 abitanti) con grande umanità. Le frontiere di questo territorio sono difese da 100.000 combattenti peshmerga, che riescono a garantire pace e sicurezza ad abitanti e rifugiati.
Nel maggio 2015 Vernetti e la sua squadra si sono recati in quei luoghi portando apparecchiature mediche, oltre a 2 tonnellate di vestiti raccolti alle Molinette. Dalla visita è nato un documentario sulle condizioni di vita della popolazione locale e dei rifugiati, proiettato anche in altre occasioni come strumento di sensibilizzazione verso il tema. L’intervento di Vernetti, politico torinese che nel 2011 ha sostenuto i ribelli contro Gheddafi, ha sottolineato come «Non abbandoniamo il Kurdistan!» sia anche un invito alle associazioni e alle istituzioni nazionali.
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