Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
'False Flag': la serie israeliana arriva anche in Italia Da stasera su Sky
Testata: Corriere della Sera Data: 07 novembre 2017 Pagina: 49 Autore: Titolo: «Arriva da Israele la serie erede di 'Homeland'»
Riprendiamo dal CORRIERE DELLA SERA di oggi, 07/11/2017, a pag. 49, la breve "Arriva da Israele la serie erede di 'Homeland' ".
La locandina
Per Hollywood, Israele è diventata l'Eldorado delle serie tv di spionaggio. Dopo Prisoners of War - Hatufim, che ha ispirato Homeland - Caccia alla spia, il serial in onda dal 2011 vincitore dell'Oscar della televisione, l'Emmy Award, per tre stagioni consecutive (dal 2012 al 2014) come migliore serie drammatica, e In Treatment ispirata da Be Tipul, sbarca da stasera su Fox (canale 112 di Sky), in prima visione assoluta, False Flag. La serie prende spunto da un fatto di cronaca, la vicenda di Mahmoud Al-Mabhouh, colonnello di Hamas ucciso nel 2010 a Dubai da un gruppo di agenti del Mossad che viaggiavano con identità rubate a cinque cittadini israeliani con doppia nazionalità. I quali scoprono, tramite i media, di essere sospettati del sequestro del ministro iraniano della difesa, Farhead Sulimani, avvenuto a Mosca il 15 aprile 2015. Sono stati incastrati o non sono così innocenti come vogliono apparire? False Flag è stata accostata a Homeland per i suoi doppi giochi geopolitici: «Guardiamo alla società israeliana di tutti i giorni per raccontare una spy story da una nuova prospettiva — ha spiegato Amit Cohen, ideatore della serie —. Partiamo dal punto di vista di persone comuni che non sanno nulla del mondo dello spionaggio».
Per inviare la propria opinione al Corriere della Sera, telefonare 02/62821, oppure cliccare sulla e-mail sottostante