Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Francia: al varo la legge antiterrorismo di Macron Aumentati i poteri di polizia, ma i diritti fondamentali sono garantiti
Testata: Il Foglio Data: 05 ottobre 2017 Pagina: 3 Autore: la redazione del Foglio Titolo: «La legge antiterrorismo di Macron»
Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 05/10/2017, a pag. 3, l'editoriale "La legge antiterrorismo di Macron".
Emmanuel Macron
La nuova legge antiterrorismo francese, votata dall’Assemblea nazionale martedì sera, consentirà alla Francia di non rinnovare più lo stato d’emergenza, in vigore come misura antiterrorismo dal 13 novembre 2015. La filosofia è chiara: spostare competenze per il contrasto al terrorismo dall’autorità giudiziaria a quella amministrativa, cioè dal pubblico ministero al ministero dell’Interno, come già accade nei periodi di eccezione. Emmanuel Macron si è trovato di fronte a una scelta complicata in materia di terrorismo. Nessuno avrebbe accettato la responsabilità di abbandonare lo stato d’emergenza in un momento dove si conta un attentato a settimana, ma il terrorismo islamico non sarà sconfitto nel giro di pochi mesi.
Lo stato d’emergenza è per sua natura temporaneo, ma era comunque necessario mantenere alcuni suoi strumenti: sarà quindi possibile per il prefetto, ad esempio, ordinare perquisizioni di domicili sospetti con l’autorizzazione di un giudice, o limitare gli spostamenti di individui con l’intervento eventuale e posteriore dell’autorità giudiziaria. Inoltre sarà possibile per le forze di polizia perquisire, nei luoghi vicini ai confini nazionali, le persone la cui nazionalità straniera può essere dedotta da “elementi oggettivi”. Il paese si interroga sulla funzionalità della nuova legge, ritenuta da alcuni lesiva dei diritti fondamentali. E’ un dibattito legittimo, che pone alcune questioni sensate. Ma il dovere della politica, in questo momento, era rispondere a una minaccia senza precedenti e duratura con misure adeguate e non più eccezionali.
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