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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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La Repubblica Rassegna Stampa
27.04.2017 Le brutte figure dell'estrema sinistra: quei seguaci di Mélenchon che si scoprono lepenisti
Commento di Michele Serra

Testata: La Repubblica
Data: 27 aprile 2017
Pagina: 1
Autore: Michele Serra
Titolo: «L'amaca»

Riprendiamo da REPUBBLICA di oggi, 27/04/2017, a pag. 1, con il titolo "L'amaca" il commento di Michele Serra.

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Michele Serra

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Marine Le Pen - Jean-Luc Mélenchon

MOLTO interessante, di qui al ballottaggio francese, il dibattito dalle parti di Mélenchon: compresi i melencionisti nostrani. Chissà se l'odio per il "mercatismo", del quale Macron sarebbe l'ultima infame configurazione, risulterà almeno pari alla paura del fascismo. Il problema è che per la sinistra più di sinistra conta, nelle vicende umane, solo l'economia (credendo di ragionare come Marx, ragionano come Wall Street). E dunque tutto il resto — i diritti, il razzismo, la democrazia, l'Europa, la lotta al terrorismo, l'assetto complessivo dei sentimenti e dei valori che formano una comunità — è quasi puro arredamento. Così per parecchi melencionisti, si spera non tutti, l'enorme differenza politica tra i due schieramenti perde molto del suo interesse, perché la sola cosa che conta è che Macron è "uomo delle banche", e il populismo ingrassa per colpa di quelli come lui. Dunque o si intercetta il populismo facendolo diventare buono e democratico, portando Mélenchon all'Eliseo. Oppure, sconfitto Mélenchon, si assiste in disparte, con un sorrisetto di superiorità e di disprezzo, a una disputa politica (quella tra la Francia repubblicana e il suo contrario) che solo i cretini possono considerare rilevante.

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