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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
31.03.2017 Iran, 'offendono Maometto': condannati a morte
Le libertà calpestate sotto il regime degli ayatollah

Testata: Corriere della Sera
Data: 31 marzo 2017
Pagina: 15
Autore: la redazione del Corriere della Sera
Titolo: «Iran, condannati a morte: 'Insulti a Maometto'»

Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 31/03/2017, a pag. 15, la breve "Iran, condannati a morte: 'Insulti a Maometto' ".

L'Iran è un Paese dove non c'è posto per la libertà e le opinioni contrarie alla linea del regime e alla teocrazia sciita vengono represse. L'accusa di "offese a Maometto" è sufficiente per decretare una condanna a morte. Questo è il Paese sdoganato dall'Occidente dopo gli accordi sul nucleare voluti da Obama e dall'Europa, levatrice Federica Mogherini.

Ecco la breve:

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Esecuzioni pubbliche in Iran

Tre persone sono state condannate a morte in Iran per le proprie opinioni: si tratta di due giovani, Sina Dehghan e Mohammad Nouri, puniti per aver insultato il Profeta sui social media, e di una donna, Marjan Dawari, che ha tradotto un libro del gruppo religioso americano Eckankar ed è accusata di aver «diffuso la corruzione sulla terra». Lo denuncia «Iran Human Rights», secondo il quale 530 persone sono state messe a morte nel 2016 e 140 nei primi due mesi del 2017. Dehghan e Nouri avrebbero condiviso sulla app «Line» contenuti giudicati contro l’Islam; il primo giovane, sarebbe stato torturato.

Per inviare la propria opinione al Corriere della Sera, telefonare 02/62821, oppure cliccare sulla e-mail sottostante


lettere@corriere.it

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