Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Sono i fatti a contare: ecco l'appoggio di Trump ai kurdi iracheni La lettera a Massoud Barzani
Testata: La Stampa Data: 07 marzo 2017 Pagina: 10 Autore: la redazione della Stampa Titolo: «Donald scrive a Barzani»
Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 07/03/2017, a pag. 10, la breve "Donald scrive a Barzani".
Sono i fatti che contano, e Donald Trump è il primo che parla chiaro a proposito dei kurdi iracheni, insieme a Israele i più fidati alleati dell'Occidente in Medio Oriente. Seguiremo con attenzione l'evoluzione del sostegno americano ai kurdi.
In una lettera Trump ha sottolineato al leader del Kurdistan iracheno, Massoud Barzani, la convergenza di interessi. «Il presidente statunitense ha spiegato che possiamo superare insieme gli ostacoli, proteggere gli interessi comuni e garantire pace, stabilità e sviluppo, nonostante le sfide che ci attendono», si legge in una dichiarazione della presidenza curda. Barzani e il vicepresidente Usa Mike Pence si erano incontrati a Monaco a febbraio e avevano avuto una «seria discussione» sull’indipendenza curda. Durante la campagna presidenziale, Trump si era detto «grande fan dei curdi». Questi ultimi considerano gli Usa un alleato chiave: l’estate scorsa, Washington e la regione del Kurdistan hanno firmato un memorandum per il finanziamento delle forze peshmerga.
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