Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
La fallimentare censura di chi non vuole che sia mostrato l'orrore dell'islamismo Il caso dei video pubblicati da Marine Le Pen
Testata: Corriere della Sera Data: 03 marzo 2017 Pagina: 12 Autore: la redazione del Corriere della Sera Titolo: «Via l’immunità a Marine per i tweet con le foto delle esecuzioni Isis»
Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 03/03/2017, a pag. 12, la breve "Via l’immunità a Marine per i tweet con le foto delle esecuzioni Isis".
Si può essere d'accordo o no con il programma di Marine Le Pen. Ma è importante far vedere i video che dimostrano l'orrore dello Stato islamico. E' necessario conoscere la violenza dell'islamismo per rendersi conto del pericolo e quindi combatterlo. La censura è la mossa peggiore, ed è sintomo di quella cecità che è ancora diffusa nei Paesi di Eurabia. Mostrare quei video è un dovere.
Ecco la breve:
Marine Le Pen
La giustizia francese ha ottenuto dal Parlamento Ue la revoca dell’immunità all’eurodeputata Marine Le Pen, leader del Front National e candidata alle presidenziali francesi. La richiesta di revoca era arrivata nel quadro di un procedimento d‘inchiesta davanti al tribunale di Nanterre per aver pubblicato sul suo profilo twitter foto di esecuzioni dell’Isis. La diffusione di «immagini violente» è un reato previsto dal codice penale francese, punibile con un massimo di 3 anni di prigione o una multa di 75 mila euro. Le Pen aveva postato le foto delle esecuzioni di 3 ostaggi, col commento «Ecco cos’è Daesh» il 16 dicembre 2015, dopo un’intervista alla radio Rmc in cui l’ascesa del FN veniva paragonata all’azione dell’Isis.
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