Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Olanda: 'Feccia' sono i criminali, non la comunità islamica Come viene distrutta l'immagine di Geert Wilders
Testata: Avvenire Data: 19 febbraio 2017 Pagina: 7 Autore: Redazionale Titolo: «Via la feccia marocchina, quando sarò al potere l'Olanda tornerà nostra. Nuovo attacco alla comunità straniera del populista Geert Wilders»
Riprendiamo da AVVENIRE di oggi, 19/02/2017, a pag.7, un redazionale dal titolo " «Via la feccia marocchina, quando sarò al potere l'Olanda tornerà nostra» Nuovo attacco alla comunità straniera del populista Geert Wilders "
Scegliamo Avvenire solo perchè la notizia è riassunta in poche righe, ma avremmo potuto prenderla da quasi tutte le testate oggi in edicola. La parola "feccia"- applicata alla intera comunità islamica- è una delle tecniche più usate per distruggere l'immagine di Geert Wilders, insieme a "razzista", "xenofobo", "fascista". La verità è un'altra, la conoscono bene gli olandesi, ma anche i turisti e soprattutto le donne e le persone Lgbt. Per queste due categorie di persone, in particolare, camminare per le strade delle città olandesi è - non da oggi - un rischio. Essere aggrediti, derubati, subire violenze fisiche fino allo stupro, è una pratica comune fra gli immigrati, soprattutto marocchini. Difficile da prevenire. E' contro queste violenze che si scaglia Geert Wilders con il suo Partito della Libertà. Non contro la 'comunità musulmana', che peraltro non educa le nuove generazioni al rispetto del prossimo. Attaccarlo, non risolve il problema, anzi. E' una vergognosa operazione per nascondere la politica fallimentare dei vari governi.
Nuovo violento attacco del leader populista olandese, Geert Wilders. Anti-islam e anti-migranti, Wilders ha dato il via alla campagna elettorale con frasi choc contro i marocchini che vivono nei Paesi bassi. Il leader populista li ha definiti «feccia» e ha promesso ai suoi sostenitori che con lui al potere «l'Olanda tornerà nostra». Wilders, che vuole mettere al bando il Corano e chiudere le moschee, lo scorso dicembre era stato condannato per discriminazione proprio per un attacco alla popolazione marocchina durante un comizio. Figura divisiva, il leader olandese anti-islam da una parte suscita entusiasmi, dall'altra si attira le condanne di chi pensa che la libertà religiosa sia uno dei pilastri della società olandese, non negoziabile. Nel mirino di minacce di morte da parte di gruppi radicali islamici, Wilders è costantemente sotto scorta. Per evitare il rischio di hackeraggio del sistema informatico, il governo olandese ha annunciato che il conteggio delle schede alle elezioni politiche del 15 marzo sarà effettuato del tutto in modo manuale.
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